

Da sinistra Elena Bardi e Paolo Gianassi, responsabile impiantistica CNA Firenze e Carlo Tempesti, sindaco di Cerreto Guidi, con delega all'ambiente per l'Unione dei Comuni (foto gonews.it)
Non ci sono sconti o cali nel numero dei controlli. Le manutenzioni delle caldaie sono un dovere civico e culturale per aumentare il risparmio energetico, la sicurezza e non incappare in spese impreviste.
Negli anni tanti peccati veniali con i controlli sono emersi, ma solo piccole difformità e poche ordinanze dei sindaci legati alla chiusura di un impianto. Bastano poche indicazioni e alcuni accorgimenti per avere l’autocertificazione in caso di controllo e un impianto sicuro che possa garantire il rispetto dell’ambiente e un alleggerimento economico in bolletta.
Ma occorre anche la consapevolezza che non sempre si può risparmiare: i controlli e le verifiche servono per accertare il buon funzionamento dell’impianto e in caso di interventi occorrerà adeguarsi. Con questo spirito che la Cna dell’Empolese Valdelsa e il sindaco di Cerreto Guido, Carlo Tempesti, con delega all’ambiente per l’Unione dei Comuni, gettano le basi della conferenza stampa per ribadire che “non ci sono variazioni sulle manutenzioni delle caldaie a seguito della nuova legge”.
L’Unione dei Comuni ha momentaneamente sospeso i controlli agli impianti per alcune difficoltà burocratiche si risolveranno entro un mese e mezzo. La competenza è stata infatti delegata dalla Provincia all’Unione dei Comuni e fra alcune settimane sarà pienamente operativa.
La legge infatti assegna all’Unione dei Comuni il compito di verificare, attraverso le ispezioni programmate nella campagna di dichiarazione di avvenuta manutenzione, il corretto stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici.
Il database di partenza è grande, può contare su circa 50mila impianti, senza poi contare quelli industriali. Numeri che però tendono ad aumentare secondo i manutentori, come spiega Fabio Fabbrizzi della Sat: “Occorre investire sulla informazione e far capire che non siamo di fronte a una questione vessatoria, la comunità deve capire che non siamo di fronte a una tassa”. A partire da 5 euro, in base anche alla potenza dell’impianto, il manutentore, in caso di una verifica positiva, consegna l’autocertificazione per la caldaia.
Ma in caso di assenza di manutenzione, allora scatta un provvedimento sanzionatorio da 80 euro: non una multa, ma il costo della uscita del manutentore che si è recato in un appartamento. Sotto questo spirito di collaborazione e sinergia che la Cna, l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa e gli stessi manutentori, rappresentati da Sabic, Sat e Teknoclima.
Le amministrazioni comunali invieranno una nota ai cittadini proprietari o conduttori di impianti termici non conformi, nella quale saranno fornite le indicazioni necessarie per comunicare all’Unione dei Comuni, gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati per mettere a norma i propri impianti. Presente anche l’ex coordinatore Cna Empolese Valdelsa, Paolo Gianassi, ora responsabile a Firenze del settore dell’impiantistica, oltre che dell’attuale coordinatore Elena Bardi e altri manutentori come Lorenzo Borghi della Sabic e Edoardo Franchi di Tekno Clima.
La Sabic rappresenta un consorzio che guida 35 imprese: “Il metodo avviato funziona nonostante le difficoltà” – spiega Borghi, mentre Franchi coglie l’opportunità: “In questo momento l’autocertificazione è gratuita”.
- Sabic di Empoli (foto gonews.it)
- Fabio Fabbrizzi, La Sat Empoli (foto gonews.it)
- Da sinistra Elena Bardi e Paolo Gianassi, responsabile impiantistica CNA Firenze e Carlo Tempesti, sindaco di Cerreto Guidi, con delega all’ambiente per l’Unione dei Comuni (foto gonews.it)
- Elena Bardi, coordinatore Cna Empolese Valdelsa (foto gonews.it)
- Paolo Gianassi, responsabile impiantistica CNA Firenze (foto gonews.it)
- Carlo Tempesti, sindaco di Cerreto Guidi, con delega all’ambiente per l’Unione dei Comuni
- Edoardo Franchi, Tecko Clima (foto gonews.it)
Notizie correlate
Tutte le notizie di Empoli
<< Indietro












