La giunta regionale spende oltre 4 milioni. Il gruppo Ncd: "Spese in gran parte di pura propaganda"

Alberto Magnolfi

"L’avvicinamento temporale alle elezioni regionali è direttamente proporzionale all’investimento su una comunicazione sempre più serrata"


Comunicare le attività istituzionali della giunta regionale, per il 2014 costerà 51.398 euro. Altri 330.000 euro vanno poi a quanto necessita all’ente per informarsi tra abbonamenti a quotidiani ed agenzie, e rassegne stampa su vari supporti. La somma non arriva a 400mila euro. Peccato che invece il piano di comunicazione della giunta regionale per il 2014, varato il 13 gennaio scorso, di euro ne costerà 4.219.818,80 (2.125.834,80 di fondi regionali + 2.093.984,00 di fondi comunitari e statali), un milione in più circa che nel 2013 con una percentuale di incremento che supera il 30%.
E tutti gli euro di differenza, dove vanno? La risposta, atti alla mano, la danno i Consiglieri regionali del Nuovo Centrodestra: «Convegni, atti, pubblicazioni, mostre, fiere e passerelle varie. Ecco dove vanno. E’ un’aberrazione bella e buona, questa qui – osservano il Presidente del gruppo Ncd Alberto Magnolfi, il suo Vice Marco Taradash e i Consiglieri Andrea Agresti e Roberto Benedetti – fatta di spese in gran parte non strettamente istituzionali e che troppo spesso sovvenzionano autentica propaganda politica. Questa è una spesa comprimibile per almeno la metà se non di più. Ecco dove si può tagliare la spesa pubblica improduttiva se non per chiacchiere e propaganda».
Qualche esempio? 150 mila euro si incammineranno sulla Via Francigena, per spiegarcene i mille segreti, mentre per raccontarci vita morte e miracoli del Piano di sviluppo rurale, secondo un’attività concentrata nell’ultimo semestre di quest’anno, verranno divelti dalle casse regionali 97mila euro. E via così, entro 31 pagine di dettaglio che a spizzichi e bocconi raggiunge i fatidici 4 milioni 219mila e rotti euro.
«Le cifre non lasciano spazio a dubbi – continua la pattuglia regionale degli alfaniani – l’avvicinamento temporale alle elezioni regionali del 2015 è direttamente proporzionale all’investimento su una comunicazione sempre più serrata e condotta per ogni pertugio percorribile. Insomma, anche mediaticamente c’è da scarpinare senza lesinar gli spiccioli. Basti pensare che solo per l’attività di comunicazione istituzionale sul voto alle primarie si investono per quest’anno 400mila euro. E mentre la giunta si racconta l’occupazione stagna, le aziende chiudono, i territori franano, i treni erogano un servizio balbettante e la sanità, a furia di ticket, sta andando fuori mercato rispetto al privato… e queste son le scelte».

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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