Aldighiero Fini, presidente dell'ex Banca Toscana e di Capital Services, a processo. Nel mirino operazioni finanziarie per 200 milioni di euro

Aldighiero Fini

Operazioni finanziarie per un totale di circa 200 milioni di euro realizzate non perché ci fosse una ragione economica a doverle attuarle ma solo per ottenere un vantaggio fiscale: per questo, con l'accusa di aver compiuto violazioni tributarie nelle dichiarazioni fiscali, viene processato a Firenze Aldighiero Fini, presidente dell'ex Banca Toscana e poi di Mps Capital Services, entrambe società del gruppo Mps. La prima udienza c'è stata oggi con la deposizione di un testimone. Il processo scaturisce da accertamenti dell'Agenzia delle Entrate su due distinte operazioni finanziarie attivate, rispettivamente, dalle due società. Fini, come rappresentante legale pro tempore, ha firmato le dichiarazioni dei redditi delle due società, atti in cui, secondo l'accusa, il dirigente avrebbe violato la normativa tributaria sotto il profilo dell''abuso di diritto'.

''L'accusa - spiega il difensore Antonio D'Avirro, che assiste il dirigente insieme all'avvocato Elisa Scaroina - collega queste presunte violazioni ad operazioni di finanziamento realizzate con banche estere tramite prodotti 'pronti contro termine'. Operazioni che, secondo l'Agenzia delle Entrate, integrerebbero il profilo dell'abuso di diritto in quanto le società avrebbero ottenuto vantaggi fiscali senza che una valida ragione economica ci fosse alla base delle stesse operazioni''. Nelle due operazioni il vantaggio fiscale fatto ottenere alle due società sarebbe nell'ordine dei 5-6 milioni di euro.

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