Trovare francobolli in città è diventato difficile. Lo denuncia la Confesercenti

Sembra incredibile ma, nell’ epoca dei social network e della comunicazione, in una città come Firenze è diventato un terno al lotto entrare in possesso del  tradizionale francobollo nelle centinaia di rivendite presenti nel capoluogo Regionale.

“Purtroppo è cosi”, commenta Leonardo Cariulo, Presidente Assotabaccai Confesercenti Firenze, “è diventato estremamente arduo, per le nostre attività,  rifornirsi di valori bollati: gli uffici postali del territorio ne dispongono solo a singhiozzo e comunque in modeste quantita’ rispetto alla domanda che giunge dagli utenti.”

“Siamo costretti ad ordinare periodicamente i francobolli a Roma, continua Cariulo, alla sede centrale di Poste Italiane, e prima di 10-15 giorni non ci arrivano quasi mai”.

“Si sta veramente creando un disagio a chi, per lavoro o per altri motivi ricorre al tradizionale invio di posta francobollata, costringendolo, di volta in volta, ad un vero “tour” tra le rivendite tabacchi per trovare quanto necessario allo scopo.”

“Eppure, continua Cariulo, “la vendita dei valori bollati non è in flessione, tutt’altro, anche le aziende, a prescindere da quanto sta avvenendo nel mondo della comunicazione con i social network ed internet, continuano, sovente, ad utilizzare tale strumento di comunicazione per l’esterno”

“Chiederemo subito un incontro ai vertici locali di Poste Italiane”,conclude Cariulo, “tale situazione, nell’interesse delle nostre  imprese ma anche in quello degli utenti, deve essere risolto quanto prima!”

Fonte: Ufficio Stampa Confesercenti Firenze

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina