
Mancano due settimane alla scadenza della presentazione delle firme per partecipare alle primarie per la scelta del candidato sindaco del Partito Democratico che correrà alle prossime elezioni amministrative di maggio 2014.
La proroga dovuta all'inserimento nell’agenda politica toscana della data per il voto della segreteria regionale del PD (in programma il 16 febbraio) ha consentito di allungare i tempi di una settimana. Dunque c'è ancora tempo per gli indecisi, per i dubbiosi, per chi vorrebbe 'ma forse è meglio di no', o per chi si sta semplicemente organizzando per uscire in maniera importante e consona all'impegno.
La situazione a Empoli, la città di riferimento dell’Empolese Valdelsa, è per ora quella che non ti aspettavi. Si è infatti cristallizzata a oltre un mese fa: era il 4 dicembre e Brenda Barnini presentava la sua candidatura al ‘La Perla’, poi i tavoli tematici alla ‘mini Leopolda’ del PalaExpo il 16 dicembre. Da quel giorno tante voci, ma niente più, o quasi.
Brenda Barnini ha annunciato nuovi incontri, stavolta nelle frazioni, notizia di un paio di giorni fa.
Per il resto, oltre a una miriade di riunioni, per lo più post cena, c’è stata la presentazione dell’associazione Siamo Empoli con Paolo Lunghi presidente e i consiglieri comunali Pampaloni e Bartalucci che hanno spiegato di voler appoggiare Filippo Torrigiani. Se l’ex assessore dimissionario scenderà in campo godrà del loro appoggio e di qualche altra associazione che a cavallo di Natale si è espressa in suo favore.
Di lui però ancora nessuna traccia, più o meno.
Qualche giorno fa un suo post su face book, molto sibillino, aveva fatto pensare che il dado era tratto. Torrigiani aveva scritto: “10 Gennaio 49 a.C. #Rubicone. Alea iacta est”. Poi anche un’altra frase: “Un giorno la paura bussò alla porta. Nessuno voleva aprire, solo il coraggio si decise a farlo e quando la porta si apri, tra lo stupore di tutti, la paura se n' era andata”.
Insomma tutto fa pensare che Torrigiani tornerà in pista. Si sta aspettando di capire quando, con chi e anche contro chi.
E’ chiaro che il quando è legato alla scadenza del termine delle firme per le Primarie del PD, visto che lui risulta ancora iscritto. Se superasse il termine di fine gennaio significherebbe la nascita di una lista civica, altrimenti potrebbe lanciarsi in una sfida con Brenda Barnini per essere il candidato del partito di maggioranza.
Ma i numeri di Brenda Barnini devono aver fatto paura a molti visto che nel PD, a parte un paio di nomi usciti fuori senza una particolare convinzione per il resto nulla. A parte, appunto, l’ombra di Torrigiani che incombe e aspetta di uscire allo scoperto.
Al di là di Torrigiani, che al momento del ritorno in campo, dovrà gioco forza anche spiegare i termini e i motivi della sua uscita di scena per il caso Acque Spa, quello che stupisce è che ancora nel Partito Democratico non ci sia stato nessuno a voler aprire un dibattito programmatico aperto e stimolante con Barnini. Come detto c’è tutto il tempo, ma neanche troppo. Dunque potrebbe essere anche l'eventualità di un candidato del PD senza Primarie: da un lato significa che la renziana Barnini è già un candidato forte, dall'altro che la scoppola alle primarie nazionali ha raffreddato gli entusiasmi, sicuramente dei cuperliani. Se si può ancora parlare in questi termini correntizi.
Al momento a Empoli abbiamo il PD con Brenda Barnini, il M5S che si muove sottotraccia, ma che uscirà con un suo candidato ovviamente, il centrodestra che con Forza Italia potrebbe appoggiare una lista civica in fase di nascita, forse appoggiata anche dai centristi e dagli ex PdL, poi una possibile lista civica di Torrigiani (se non farà le Primarie del PD) e quindi un’area che va da Sel, Verdi ed ex Lista Marconcini che potrebbe trovare un candidato alternativo.
Infine, vista la sua uscita a favore di Pippo Civati durante le Primarie per il segretario del PD, l’ex assessore Annalisa Fiore, molto apprezzata a vari livelli e in molteplici schieramenti potrebbe decidere di tornare in campo. Non è escluso. Lei è uscita dall’IdV, partito che comunque ha aperto anche in Toscana una finestra per una collaborazione coi Dem renziani.
Lo scenario con la Fiore potrebbe farsi ancora più interessante, considerando anche che da lei partì la ‘crociata’ di trasparenza e di legalità che portò alle dimissioni di Torrigiani, ma anche al sacrificio del suo assessorato, visto che qualche settimana dopo le furono revocate le deleghe anche per divergenza sull’Unione dei Comuni poi rientrate. Due settimane ancora e il fronte, almeno nel PD, sarà più chiaro, in attesa che la campagna elettorale comunale decolli davvero.
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