
Il presidente di Banca Mps Alessandro Profumo e l'Ad Fabrizio Viola restano al loro posto ai vertici dell'istituto senese. E' quanto si apprende al termine del Cda di Rocca Salimbeni.
Il Cda di Mps ''ha confermato all'unanimità la propria fiducia'' all'amministratore delegato Fabrizio Viola che aveva proposto di varare l'aumento di capitale a gennaio, rinviato dalla Fondazione a giugno. E' quanto emerge da una nota. Viola, si legge, ''ha ritenuto doveroso mettere a disposizione del Cda il proprio mandato''.
Il Cda di Mps auspica che la Fondazione Mps ''sia in grado di procedere alla dismissione della partecipazione in Mps in tempi rapidi, con un impatto positivo per realizzare l'aumento di capitale''. E' quanto si legge in una nota della banca al termine del Cda.
Il Cda di Mps, anche su richiesta della Consob, ''ha deliberato di avviare taluni approfondimenti di natura tecnico-legale riguardo gli eventuali effetti dannosi conseguenti allo slittamento dell'operazione di aumento di capitale rispetto ai termini originariamente proposti dal Cda''. Lo si legge in una nota della banca al termine della riunione del consiglio, in cui si precisa che la Fondazione, che ha ottenuto il rinvio da gennaio a maggio-giugno, è stata avvisata nel merito con una lettera.
Al termine dell'esame della situazione della banca alla luce dell'esito dell'assemblea straordinaria del 28 dicembre, l'amministratore delegato, si legge nella nota, ''ha ritenuto doveroso mettere a disposizione del consiglio il proprio mandato di amministratore delegato e di consigliere. Il consiglio ha confermato all'unanimità la propria fiducia all'amministratore delegato tenuto conto dell'interesse della banca, formulando altresì l'auspicio che, sulla base delle dichiarazioni di Fondazione Monte Paschi di Siena, la stessa Fondazione sia in grado di procedere alla dismissione della partecipazione in Mps in tempi rapidi, con un impatto positivo per realizzare l'aumento di capitale''.
''Sulla base di tale presupposto Viola, avuto riguardo all'interesse della banca, ha ritirato le proprie dimissioni. Ribadita la fondatezza delle ragioni che sottendono la esigenza di ricapitalizzazione, il Consiglio di Amministrazione ed il management della Banca sin d'ora effettueranno ogni ragionevole sforzo al fine di eseguire con successo l'operazione di aumento di capitale nei tempi più rapidi compatibili con i termini deliberati in assemblea ed alle migliori condizioni consentite nell'attuale contesto''.
"Faremo l'aumento di capitale". Così il presidente di Mps, Alessandro Profumo, ha risposto ai giornalisti che al termine del Cda gli chiedevano cosa sarebbe successo. "Con la fondazione ci sono i rapporti che esistono tra un azionista ed una banca che ha un azionista", ha aggiunto a chi chiedeva come fossero ora i rapporti con la Fondazione Mps.
In Borsa Mps in rialzo del 2,6%
Le azioni Mps chiudono la seduta in Borsa in rialzo del 2,65% a 0,18 euro. Oggi si è riunito il primo Cda dalla spaccatura in assemblea dei soci a fine dicembre ed erano attese in particolare indicazioni su una volontà del presidente Alessandro Profumo e dell'ad Fabrizio Viola di dimettersi. Dalle prime anticipazioni emerse da Siena, i due banchieri resteranno al vertice dell'istituto.
La nota del Monte dei Paschi
" Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena si è riunito in data odierna al fine, tra l'altro, di valutare la situazione della Banca all'esito dell'Assemblea Straordinaria dei soci del 28 dicembre 2013.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha condiviso il quadro economico, finanziario e operativo illustrato dall'Amministratore Delegato, che, tra l’altro, si è soffermato sull’attività svolta negli ultimi due anni di gestione, con particolare riferimento alle problematiche emerse, alle azioni intraprese per la loro soluzione e ai risultati raggiunti.
Al termine dell’esame della situazione, l'Amministratore Delegato (quale soggetto proponente l'operazione di aumento di capitale nei termini originariamente proposti dal Consiglio e responsabile ultimo del Piano di Ristrutturazione), ha ritenuto doveroso mettere a disposizione del Consiglio il proprio mandato di Amministratore Delegato e di Consigliere.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato all’unanimità la propria fiducia all’Amministratore Delegato tenuto conto dell’interesse della Banca, formulando altresì l’auspicio che, sulla base delle dichiarazioni di Fondazione Monte Paschi di Siena, la stessa Fondazione sia in grado di procedere alla dismissione della partecipazione in BMPS in tempi rapidi, con un impatto positivo per realizzare l’aumento di capitale.
Sulla base di tale presupposto il dott. Fabrizio Viola, avuto riguardo all'interesse della Banca, ha ritirato le proprie dimissioni.
Ribadita la fondatezza delle ragioni che sottendono la esigenza di ricapitalizzazione, il Consiglio di Amministrazione ed il management della Banca sin d’ora effettueranno ogni ragionevole sforzo al fine di eseguire con successo l’operazione di aumento di capitale nei tempi più rapidi compatibili con i termini deliberati in assemblea ed alle migliori condizioni consentite nell’attuale contesto.
Il Consiglio di Amministrazione – anche sulla base di quanto richiesto dalla CONSOB con specifica lettera – ha infine deliberato di avviare taluni approfondimenti di natura tecnico legale riguardo gli eventuali effetti dannosi conseguenti allo slittamento dell’operazione di aumento di capitale rispetto ai termini originariamente proposti dal Consiglio. Della questione sarà interessato il Comitato Parti Correlate che potrà, qualora ritenuto necessario, attivare advisors indipendenti al fine di rafforzare le proprie valutazioni. In merito all’avvio di tali approfondimenti - nonché alla volontà del Consiglio di Amministrazione della Banca di fare quanto in proprio potere per effettuare l’operazione di aumento di capitale nei tempi deliberati dall’assemblea - è stata data notizia con specifica lettera alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena".
Il sindacato Fabi, bene Profumo e Viola, decisione positiva
''La permanenza di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola alla guida della banca più antica del Paese rappresenta non solo un risultato positivo per il gruppo Mps, ma anche per l'intero sistema bancario italiano''. Lo afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. ''Se la vicenda fosse malauguratamente finita in altro modo, le ripercussioni sarebbero state destabilizzati e avrebbero potuto arrecare danni all'intero settore. Rispettiamo gli interessi della Fondazione, ma ribadiamo che tutti gli attori coinvolti nella vicenda Mps, in questo difficile momento, devono fare blocco per un rilancio definitivo della banca a tutela dei lavoratori, delle loro famiglie e della clientela''.
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