Sarà rivolto alle donne operate al seno per patologia oncologica che ha l’obiettivo di educare ad alcuni principi di base
La Condotta Slow Food Empolese Valdelsa comunica che Sabato 18 gennaio inizia un corso di formazione, organizzato in collaborazione con ASTRO, rivolto alle donne operate al seno per patologia oncologica che ha l’obiettivo di educare ad alcuni principi di base della alimentazione per prevenire patologia e recidiva oncologica.
Slow Food individua nel cibo, nella sua storia e nei suoi meccanismi di produzione l’elemento fondamentale della vita umana. Il cibo è indispensabile per la vita dell’uomo ma oggi è stato ridotto a prodotto industriale che ne impoverisce i caratteri ed i contenuti nutrizionali. Slow Food attraverso i suoi momenti conviviali e le sue azioni educative vuole sollecitare tutti ad una nuova conoscenza e nuova consapevolezza del cibo e del suo ruolo nella nostra vita, perché il cibo sia “buono,pulito,giusto”.
E’ un dato acquisito che l'alimentazione svolge un ruolo-chiave nella prevenzione oncologica. Il decalogo della World Cancer Research Foundation per la prevenzione delle patologie oncologiche su 10 punti ne individua ben 7 che riguardano il cibo, sottolineando che le raccomandazioni per la prevenzione alimentare valgono anche per chi di queste patologie ha purtroppo già fatto la conoscenza.
Tra queste patologie il carcinoma mammario è, tra i cosiddetti “big-killers”, quello forse più studiato riguardo alla sua associazione con l'alimentazione. I trial clinici svolti dall'Istituto Tumori di Milano (i cosiddetti progetti “DIANA”), hanno raccolto negli anni un considerevole corpo di evidenze scientifiche, dimostrando che grazie all'alimentazione il rischio di recidive può essere abbassato di circa il 25%. La formula-Diana, a cui questo progetto si ispira, prevede la partecipazione a corsi di cucina ispirati a una dieta “mediterranea povera”, previamente illustrati nella loro valenza nutrizionale da un professionista. Questo tipo di alimentazione risulta essere molto più ricca di verdura, frutta, legumi e cereali integrali di quella a cui l'occidentale medio è ormai abituato, con consumo moderato di pesce, solo occasionale di carni e, nel caso di forte rischio di tumore al seno, quasi totale esclusione dei latticini.
In linea con i principi di Slow Food l'idea guida è quella di estendere la formula di rieducazione nutrizionale anti-cancro a una dimensione globale di miglior conoscenza del cibo nelle sue molteplici valenze: promotore di salute non solo individuale ma anche ambientale, strumento di piacere sensoriale e conviviale, occasione di scambio e arricchimento culturale, costruttore di relazione tra chi produce e chi consuma, tra una generazione e l'altra: quindi di coesione sociale.
Gli incontri si articoleranno con un seminario nutrizionale accompagnato da una lezione di cucina funzionale alla preparazione della cena da consumarsi il giorno stesso. Il corso si basa sul lavoro di gruppo in quanto funzionale alla preparazione dei pasti e al loro consumo collettivo, idealmente in compagnia dei familiari delle partecipanti perché esso aumenta la penetrazione dei messaggi e la crescita della consapevolezza. Gli incontri si svolgono presso una struttura attrezzata con cucina e sala-pranzo adattabile anche a proiezioni/seminari. Le materie prime per la preparazione dei pasti saranno acquisite preferibilmente nel circuito dei produttori locali, quindi a KmO
Fonte: Ufficio Stampa
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