
"A margine dell’incontro svoltosi nella sala del Consiglio Comunale di Montelupo, in merito al progetto di lavorazione SOA presentato dalla Colorobbia, riteniamo di dover precisare, anche a fronte di qualche sollecitazione ricevuta, che se il nostro parere non è stato espresso prima di una compiuta conoscenza analitica, è perché il nostro metodo di lavoro è abituato a pronunciarsi cercando di rifuggire da pressioni emotive.
Va comunque precisato che, fatta eccezione per le premesse introduttive dei colleghi Pucci e Pavese in veste di presidenti delle commissioni territorio e sviluppo economico per illustrare il senso dell’iniziativa e le modalità di svolgimento, e gli interventi del Sindaco, l’unico esponente del consiglio comunale che ha ritenuto di far sentire la propria voce è lo scrivente Daniele Bagnai, capogruppo di Forza Italia.
Sono dell’avviso che si debba riuscire a coniugare il diritto dell’imprenditoria a investire nel territorio, con l’altrettanto inalienabile diritto dei cittadini ad avere garanzie di tutela della vivibilità dell’ambiente.
Il clima incandescente della seduta non mi è piaciuto, perché accanto alle legittime riserve di cittadini che ponevano quesiti, abbiamo assistito anche a espressioni di protesta scomposta, pregiudizialmente contraria a prescindere dal merito e tesa a cavalcare strumentalmente il malcontento che serpeggiava.
Ho ritenuto di effettuare un intervento equilibrato, perché volevo fosse chiaro il fatto che, se da un lato possiamo per il merito del progetto e per la presentazione che ne è stata effettuata, che non è parsa completamente convincente, nutrire apprensioni circa il diffondersi delle maleodoranze e delle polveri sottili, e quindi associarci a quanti auspicano un ripensamento, non è parso accettabile il processo sommario alla committenza, che da taluni è stato effettuato, con qualche maleducazione artificiosa di troppo, dimenticando il rapporto storicamente consolidato della famiglia Bitossi , titolare di Colorobbia, con il territorio di Montelupo, cui ha dato e dà lavoro, oltre ad essere ivi residente.
Ho dichiarato, anche dopo aver ascoltato le parole di Olivia Bitossi, in rappresentanza della proprietà, che non penso ci sia la volontà di imbastire un braccio di ferro con Montelupo, e ho auspicato una gestione lungimirante e senza accentuare ulteriormente le tensioni.
Tuttavia, anche per rispetto della dignità della carica istituzionale cui sono stato chiamato, non posso accettare toni delegittimanti che vorrebbero insinuare che il paese avrebbe sconfessato gli eletti in Consiglio Comunale, semplicemente perché non si tratta di materia di cui il consesso cittadino si è mai occupato, e non può dunque essere chiamato in causa se non con farneticanti congetture, forse motivate dalla volontà di speculare per meri calcoli elettoralistici da parte di chi non fa parte del Consiglio Comunale".
Daniele Bagnai, Capogruppo Forza Italia Montelupo Fiorentino
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