
Mentre il PD vive una tormentata stagione con le scenario delle primarie nelle primarie, il centrodestra a Certaldo deve sciogliere ancora molti nodi sul suo futuro. Lucia Masini, capogruppo del Popolo delle Libertà, ha chiesto tempo: un mese per sciogliere le riserve sul futuro del suo gruppo, ma la sua intenzione è quella di non mollare e di continuare a fare politica. Da capire in quale veste, considerato il fatto che alla precedente tornata, si candidò come sindaco. A parlare a ruota libera invece è Filippo Ciampolini, consigliere provinciale del Popolo della Libertà ex capogruppo del Polo per Certaldo. Potrebbe tornare anche lui in gioco? Non si sa, ma intanto Ciampolini vuole sottolineare che la parola discontinuità, decantata da alcuni esponenti del PD, è un vocabolo che lui ha piú volte utilizzato:"Serve credibilità a questa politica che a Certaldo manca. Questo partito di maggioranza e i suoi esponenti nella giunta Campinoti ci devono spiegare come intendono restituire gli 80mila euro di penali per il cinema Boccaccio, gli oltre 400mila euro della sentenza dei campi da tennis, del futuro della discarica di San Martino a Maiano e dei bilanci fantasma di Certaldo Energia, oltre che parlare dei pensionati che rappresentano quasi il 40% della popolazione locale". Sul lavoro: "Si parla di dare un futuro alle aziende, ma le abbiamo lasciate scappare 15 anni fa". Tiene banco anche Mercantia:"Si tratta di un patrimonio inestimabile per Certaldo, avevamo proposto una fondazione e invece anche il brevetto della rassegna non è nelle nostre mani". Troppe promesse disattese: "La Villa di Canonica subì lo stop del prefetto Serra per presunti affari clientelari, nel 2004 una delibera all'unanimità impegnava la giunta a riportare il mercato in centro, senza dimenticare la pedonalizzazione di piazza Boccaccio non ancora attuata". Ciampolini guarda poi al candidato Capecchi:"Mi aspettavo un no piú incisivo sul tema della CO2".
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