
Si è presentato questa mattina, 11 gennaio, in una conferenza stampa al mercato di piazza dell’Unione Europea, il primo candidato alle primarie del Pd per la carica di sindaco di Montelupo.
Giacomo Tizzanini, 41 anni, attuale vicesindaco e assessore con delega alla promozione della qualità della vita, politiche sociali e sanitarie, personale e organizzazione, finanza e bilancio, sarà infatti uno dei due candidati che si sfideranno alle primarie del prossimo 9 marzo.
L’ufficialità è arrivata ieri sera all’assemblea comunale del Pd, quando alla presenza di circa 120 persone Giacomo Tizzanini e Simone Terreni hanno “sciolto le riserve” e presentato la propria candidatura.
“Ho scelto – ha dichiarato Tizzanini in conferenza stampa – di presentare la mia candidatura qui al mercato perché per Montelupo questo è un luogo di socialità, uno spazio aperto e un ritrovo per la comunità. Ho preferito questo alle solite quattro stanze chiuse perché il mio interesse è quello di stare tra la gente”.
Quella di Tizzanini è una candidatura di esperienza, nonostante l’età: entrato in consiglio comunale nel 1999, è divenuto vicesindaco nel 2007, con la giunta Mori. Oltre al suo impegno in comune, Tizzanini è docente di italiano della scuola secondaria inferiore dell’istituto comprensivo di Limite sull’Arno, è sposato e ha tre figli.
Presenti al banchino informativo di Tizzanini anche varie personalità politiche e legate all’associazionismo montelupino, dai consiglieri Pd Leonardo Vaiani, Crisitina De Bernard fino a Annalisa Nozzoli, consigliera alle pari opportunità e presidente dell’Auser.
“Gli anni da vicesindaco – ha proseguito – sono stati straordinari perché mi hanno permesso di conoscere a fondo Montelupo e i suoi abitanti. Ho intenzione di andare ad incontrare più cittadini possibili, senza aspettare che siano loro a venire da me, credo sia la cosa più giusta da fare per capire le loro opinioni su come migliorare la nostra città”.
Tizzanini ha poi proseguito con alcune delle sue priorità.
“Credo sia necessario partire dal lavoro che è soprattutto per i giovani un’emergenza. Per quanto riguarda l'accesso al credito per esempio, credo sia fondamentale rendere più incisiva e presente l'attività di Fidi Toscana sul nostro territorio".
- Un momento della presentazione di Tizzanini (foto gonews.it)
- Giacomo Tizzanini durante un impegno della sua campagna elettorale (foto gonews.it)
- Un momento della presentazione di Tizzanini (foto gonews.it)
- La presentazione di Tizzanini candidato alle primarie Pd a sindaco a Montelupo (foto gonews.it)
Altro tema tirato in ballo dal vicesindaco e oggi molto scottante a Montelupo è quello dell’ambiente e di conseguenza del progetto EcoBit presentato da Colorobbia.
“Come amministrazione ci siamo molto impegnati per l’abbattimento del livello di polveri sottili, per la creazione di piste ciclabili, per il verde pubblico e per il regolamento di edilizia sostenibile. La mia intenzione è quella di proseguire in questa direzione e di migliorare la nostra qualità della vita. Per questi motivi io ho le stesse preoccupazioni dei cittadini riguardo al progetto EcoBit, per il tipo di emissione, per gli odori che emetterà, per la collocazione e per i negativi impatti che avrà sull’ambiente, per questi motivi io sono contrario al progetto EcoBit. Credo però che Colorobbia, che è sempre stato un gruppo attento alle esigenze dei cittadini e ad avere un buon rapporto con Montelupo, ritirerà il progetto. In ogni caso l’amministrazione in questa fase non poteva agire in modo diverso, dal momento che deve tener conto degli obblighi di legge”.
Altro tema di interesse per Tizzanini e di cui si è occupato in questi anni sono le politiche sociali: “con questa amministrazione sono stati raggiunti dei bei risultati, dal servizio di SOS Tata, al Villaggio di Toppile gestito dalla Misericordia. La mia intenzione è quella di incrementare sempre più i servizi alla persona”.
Altro nodo da sciogliere per il futuro sindaco sarà quello legato alla questione dell’Opg.
“Credo - ha concluso - che sarà una partita importante da giocare. Ho seguito negli anni la questione e, visto che per legge l’idea si ospedale giudiziario dovrà essere superata, potrà essere il momento buono per far tornare quegli spazi alla vita civica. Ovviamente il comune non potrebbe assumersi da solo l’onore di acquisto e gestione della villa, perché non basterebbero cinque anni dei nostri bilanci. Ma credo che l’amministrazione possa e debba trovare il modo di intervenire per far sì che quell’area sia un bene di tutti, chiedendo anche di essere considerata un bene patrimonio dell’Unesco”.
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