Primarie, Torchia si presenta a Sovigliana a 200 persone: "Semplificazione è la parola d'ordine"

L'incontro con Giuseppe Torchia a Sovigliana di Vinci
L'incontro con Giuseppe Torchia a Sovigliana di Vinci

L'incontro con Giuseppe Torchia a Sovigliana di Vinci

Parte con il piede giusto la lunga corsa di Giuseppe Torchia verso le primarie del 9 marzo che stabiliranno il candidato a sindaco di Vinci del Partito Democratico nelle prossime elezioni comunali di maggio.

Oltre duecento persone hanno salutato, giovedì 9 gennaio nelle sale della casa del popolo di Sovigliana, la prima uscita pubblica di presentazione del programma. Il pubblico delle grandi occasioni dunque è tornato nei luoghi della discussione politica per ascoltare chi si candida a governare Vinci per i prossimi cinque anni. Era un bel po’ di tempo che non si vedeva una folla simile da queste parti, con una sala gremita all’inverosimile e tanta gente in piedi, segno che c’è voglia di politica, anzi, soprattutto c’è voglia di buona politica. E di discutere. Giuseppe Torchia ha presentato il programma anche nella versione a stampa, distribuito in sala in oltre duecento copie, per cominciare con un atto chiaro e trasparente e facilitare la discussione che porterà a recepire i contributi di tutti coloro che vorranno proporre nei prossimi giorni idee concrete per il governo della città.

«Le parole d’ordine sono semplificazione istituzionale per reperire risorse, semplificazione amministrativa per facilitare la ripresa economica, sviluppo del terziario e dei servizi con uno sguardo attento alla vocazione turistica del territorio e alla cultura come motore del sistema economico vinciano». Queste in sintesi le idee chiave per il rilancio del territorio di Vinci, nel segno della continuità, testimoniata dallo slogan  scelto, “Bene come il passato, una nuova visione del futuro”.

«Dobbiamo premere sull’acceleratore per rafforzare l’Unione dei comuni – ha proseguito Torchia – e fin dai primi mesi di mandato dovremo lavorare per mettere insieme a livello di area affari generali, bilancio, personale e servizi ragioneria, fondendoli a livello di unione dei comuni. Questo permetterà di recuperare risorse importanti da investire. Ma l’obiettivo finale è quello di ridurre il numero dei comuni. Solo così anche a Vinci potremo diminuire la pressione fiscale, mediamente più elevata rispetto agli altri comuni dell’area. L’altra funzione da mettere insieme a livello di area è quella della pianificazione urbanistica ed edilizia, semplificando e riducendo gli apparati burocratici ed amministrativi».

Un ragionamento a tutto tondo, quello di Torchia, che ha parlato anche del futuro di Spicchio Sovigliana e di Vinci. «Spicchio e Sovigliana, uniti dal grande asse viario del viale Togliatti appena terminato, dovranno divenire sempre di più il polo del terziario e dei servizi dell’Empolese Valdelsa. Dovremo lavorare per rendere più attrattiva quest’area per i servizi e per il commercio. Dovremo creare strutture di servizio per l’università, e consentire in tempi brevi il recupero dei grandi volumi un tempo destinati al manifatturiero ed oggi vuoti. Per questo sarà necessario semplificare le procedure dell’apparato burocratico comunale, snellendo i tempi di rilascio delle autorizzazioni e riformando il metodo di calcolo degli oneri di urbanizzazione, adesso troppo onerosi per chiunque voglia investire qui. Inoltre, se il Regolamento di Edilizia Sostenibile, il RES, ha una logica per le nuove costruzioni, ciò non vale per gli interventi sull’esistente. Proponiamo di superare l’applicazione del RES per tutti gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Se diverrò amministratore di questo territorio, stipulerò con i cittadini, con le associazioni di categoria e con tutte le parti sociali un patto per la semplificazione. E infine permettetemi di dire che chi si candida a rappresentare il Partito Democratico, oggi più che mai deve essere pronto ad affrontare le sfide del futuro e non deve aver paura del cambiamento».

Dopo evidenti manifestazioni di consenso, sono arrivate dal pubblico tante osservazioni e  domande, che hanno permesso al candidato di illustrare le proprie idee in vari settori. Grande spazio e investimenti sulla cultura e sul turismo, soprattutto nel capoluogo (l’assemblea prevista a Vinci per il 15 gennaio darà ampio spazio a questi argomenti), uno sguardo nuovo e nuovi investimenti sull’agricoltura e sul sistema agricolo e nuove politiche per la scuola che potranno permettere di recuperare risorse da destinare ai progetti che contano davvero nell’ambito del diritto all’istruzione. L’appuntamento è per mercoledì 15 gennaio alle 21,30 alla casa del popolo di Vinci. Informazioni su www.giuseppetorchiaprimarie.it e sulla pagina fb dedicata.

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