Tutti i gusti di Pitti. Previsione di 21mila compratori. Il salone torna per il 6o° del Centro di Firenze Moda. La gallery by Luca Bruschi

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Pitti Uomo 85 a Firenze (foto Luca Bruschi per gonews.it)


 

Foto gallery e video firmati Luca Bruschi per gonews.it

Dovrebbero essere circa 21 mila i compratori che hanno partecipato all'edizione 85 di Pitti Uomo, in chiusura questa sera alla Fortezza da Basso di Firenze.

Quasi 30 mila i visitatori arrivati in città da ogni parte del mondo, ma quel che colpisce di più è un insperato recupero delle presenze di buyer italiani (circa 13.000 persone fisiche), in crescita di quasi il 4% rispetto alla passata edizione.

L'estero si conferma sui valori del 2013: la previsione finale dovrebbe superare le 7.800 presenze. In testa per numeri Giappone, Germania, Gran Bretagna, Russia, Francia, Spagna, Turchia. In aumento i compratori dagli Usa, mercato fondamentale anche per il prestigio globale, e le presenze dei punti vendita coreani, nuova grande frontiera asiatica.

I compratori esteri arrivano da oltre 120 paesi: dal Centro al Far East asiatico, da tutto il Medio Oriente, dall'Oceania, dal Sud e dal Centro America, dall'Africa.

"Siamo molto soddisfatti e carichi di entusiasmo in vista del prossimo giugno - dice Raffaello Napoleone, Ad di Pitti Immagine -. Tra gli espositori del salone e i protagonisti degli eventi speciali abbiamo registrato voglia di crescere, consolidare i mercati esistenti e conquistare quelli nuovi ed emergenti, qui presenti con tanti compratori. Abbiamo anche notato un lavoro di squadra tra le imprese e la distribuzione più avanzata per venire incontro ai consumatori". 

Foto gallery e video firmati Luca Bruschi per gonews.it

La 85ma edizione di Pitti Uomo chiude i battenti oggi, dopo quattro intense giornate di presentazioni (dal 7 gennaio), nel salone di Fortezza da Basso e di sfilate in diverse location storiche di Firenze, che hanno mostrato come il nuovo guardaroba maschile, che si vedrà nelle vetrine della prossima stagione Autunno/Inverno, soddisfa i gusti e le preferenze di diverse tipologie di clientela.

Certo, domina l'uomo che ama la praticità, il confort e lusso nascosto dei capi dalla doppia vita, del loden reversibile (Lardini), del parka con l'interno in pelliccia di volpe (Explorer Trench di Sealup) o di castorino (Moorer), del piumino superleggero, fino a 200 grammi di peso (Herno), dell'Husky con l'interno di orsetto di lana, del K-way reversibile water repellent con fodera di flanella tartan, del montgomery double face (Steinbock), dei pantaloni con toppe e finiture di coccodrillo (Bilancioni).

Ma questo gentlemen di derivazione anglosassone deve convivere con l'altra figura maschile, più anticonformista e ribelle, che si concede la trasgressione di un giubbotto di pelle argento borchiato e multi decorato, o della redingote tutta zippata in stile militar-rock (Diesel Black Gold), o quella di un elegante vestito in pizzo, che supera sorprendentemente con virile discrezione, le barriere dei generi maschile/femminile. Come ha mostrato ieri N.21 by Alessandro Dell'Acqua, con la sua sfilata alla Biblioteca Nazionale di Firenze.

Quello lanciato al Pitti 85 è un uomo molto attento ai dettagli, agli accessori, che preferisce talvolta anche stravaganti. Come i calzettoni da montagna a losanghe ricamati con ragni di swarovski e canottiglie (N.21), oppure, come propone la linea Gal-led di Gallo, quelli da biker con la riga retroilluminata di led sui polpacci, da sfilare e reinserire a piacimento. La camicia sarà quella tuxedo di Bagutta in denim con collo intercambiabile, oppure l'altra reversibile (Xacus).

L'orologio è il Montecristo di Locman, primo cronografo automatico con movimento meccanico creato dalla Scuola Italiana di orologeria. Le scarpe sono Beatles zippate con suola alta (Zanotti), oppure stringate in pellami lucido-opaco (Loriblu) e derby in vitello e cavallino (A.Testoni). O ancora mocassini pieghevoli di Crocs, elasticizzati, senza cuciture e morbidi come calzini. O ancora le Desert boot di Clarks, che si tingono di blu denim.

I jeans invece si colorano invece di 40 divers e tonalità da PT05 di Pantaloni Torino. Oppure ha una costruzione sartoriale nelle tele cimosate giapponesi e americane, in stile anni '50, come quelli della capsule Ivy di Roy Roger's, che lancia anche la sua prima linea di scarpe, le RR Running, in suade, lycra e tessuto oleato.

Insomma gli oltre 1100 marchi (dei quali circa 70 sono aziende del settore donna del salone Pitti W) alla rassegna, hanno risposto con la creatività alle persistenti incertezze dell'economia italiana, che i politici promettono di essere vicine alla fine.

L'appuntamento con le prossime novità dal 17 al 20 giugno con Pitti Uomo 86, che festeggerà i 60 anni del Centro di Firenze per la Moda con un ricco programma di eventi.

Foto gallery e video firmati Luca Bruschi per gonews.it

 

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