
"Il PD di Castelfranco di Sotto ha avviato una discussione interna attorno al programma 2014-2019 e alla figura del candidato sindaco.
Nel programma della prossima legislatura ambiente e lavoro dovranno essere due punti programmatici fondamentali e due facce inseparabili della transizione verso una società economicamente, socialmente ecologicamente equa e sostenibile anche nel nostro territorio. Il tema della produzione e successiva gestione del territorio è intimamente legato al modello di sviluppo. Fino ad oggi abbiamo conosciuto un modello di sviluppo che si basava sull'assunto che le risorse naturali fossero infinite: oggi sappiamo che quell'assunto è errato. Di fronte a chi teorizza la necessità di decrescere per tornare a conquistare una vivibilità e sostenibilità del nostro modello di sviluppo, crediamo sia possibile affermare per i prossimi cinque anni nuovi paradigmi che tengano insieme, anche nel nostro territorio, la sfida alla sostenibilità (ambientale, sociale, economica) e quella verso la crescita.
Sarà necessario riaffermare con forza il valore della pianificazione e della programmazione nel campo del governo del territorio ed una forte riduzione dell’espansione urbana secondo gli indirizzi politici scaturiti dalla discussione all'interno del nostro partito e dell’amministrazione, culminata con l’adozione alla variante al regolamento urbanistico. La crisi ripropone poi temi quali “comunità”, “condivisione”, “solidarietà”, “convivenza” e ci obbliga da interrogarci sul ruolo stesso dei comuni e delle città. In momento in cui il Comune non riesce più da solo a far fronte a tutte le problematiche presenti sul territorio, occorre adottare tutte quelle misure e quegli strumenti che permettano alla popolazione ed al grande patrimonio del volontariato del nostro comune di concorrere, con spirito civico, al bene comune della propria comunità la dove il Comune non ce la fa più ad arrivare.
Quindi una amministrazione che voglia fare della propria città un laboratorio di solidarietà dovrà certamente incoraggiare il tessuto di associazioni e di iniziative di volontariato, ma non per sottrarsi ai propri compiti istituzionali o per svolgerli con manodopera a basso costo ma per rafforzare il senso di identità e di appartenenza alla propria comunità. Se la politica deve essere servizio per il bene comune, è proprio nella città che ci si rende conto che il bene comune non è la somma dei beni individuali, è qualcosa di più, che richiede uno sforzo maggiore.
Pertanto il PD di Castelfranco si adopererà per costruire un progetto di forte cambiamento riformista, progressista, chiaramente di centrosinistra, adatto alle esigenze dei tempi e della nostra comunità, che veda un’equa ripartizione tra uomini e donne nella squadra di governo, che dichiari non compatibile con un ruolo in giunta chi ha già ricoperto un incarico per dieci anni (come da statuto PD) e che escluda larghe intese anche a livello locale, delle quali non abbiamo certo bisogno. Il candidato sindaco dovrà avere le giuste qualità per portare avanti un nuovo modello di sviluppo economico, sociale ed ambientale che abbia al centro l'etica e la legalità e che si faccia carico di temi quali l'Unione dei Comuni ed il ruolo di Castelfranco nel Valdarno, un unico grande e coraggioso progetto (in termini di investimenti) che sia innovativo, moderno, coraggioso e che immagini Castelfranco e il suo territorio al di là dei limiti della legislatura, mettendo al centro la scuola e la cultura, il rinnovamento della macchina comunale, l'uso delle poche risorse disponibili per la cura, manutenzione e valorizzazione delle infrastrutture e strutture esistenti senza altri progetti faraonici; un progetto credibile sul tema dei migranti presenti nel nostro comune; la trasparenza e sobrietà degli eletti; un nuovo modello di relazioni con la "gente" fatta sia usando al meglio le nuove tecnologie sia con la concreta e costante presenza degli amministratori sul territorio. Sul tema del centro storico crediamo che, con l’apertura del nuovo Teatro della Compagnia ed il progetto “Thaz Italia”, che ha regime a partire da giugno di quest’anno porterà 150 turisti a settimana nel solo centro storico, ci siano tutti i presupposti per una forte riqualificazione e che il candidato sindaco debba portare avanti il lavoro iniziato in questi cinque anni.
Su queste basi, e sulla discussione riguardante il nuovo assetto del territorio con la nascente Unione dei Comuni, il PD di Castelfranco, convinto che la partecipazione non si esaurisca con il voto, si confronterà con gli elettori delle primarie, attraverso l’utilizzo dell’albo degli elettori, programmando assemblee sul territorio entro la fine di febbraio dalle quali cercherà di creare laboratori di partecipazione per la stesura del programma definitivo".
Federico Grossi, segretario comunale PD Castelfranco di Sotto
Notizie correlate
Tutte le notizie di Castelfranco di Sotto
<< Indietro





