Primarie aperte per la scelta del segretario regionale del PD. Riunione a Roma per la procedura. Per ora Dario Parrini è l'unico candidato in corsa

Dario Parrini (foto gonews.it)

Adesso è davvero aperta la campagna elettorale per scegliere il nuovo segretario regionale del Partito Democratico in Toscana.
Ci sono anche due date, da domani, mercoledì 8 gennaio, ci sarà probabilmente anche la certezza.
O domenica 9 o domenica 16 febbraio.
O l’una o l’altra potrebbero portare allo slittamento delle primarie per la scelta del candidato sindaco in vista delle amministrative – o PD o di coalizione a seconda dei casi e delle singole città. Dovevano essere domenica 23 febbraio, saranno forse a marzo, il 2 o il 9. Il voto amministrativo è previsto il 25 maggio.
Va detto subito che le primarie per i segretari regionali (che prima si svolgevano contemporaneamente alle primarie nazionali) si tengono oggi separatamente. Scelta forse non condivisibile, ma sicuramente i segretari regionali e la campagna elettorale per la loro scelta, seppur breve, assumerà maggior rilevanza e non si perderà dietro alle questioni nazionali.
Oggi è in programma una riunione importante a Roma fra i segretari regionali in carica e il coordinatore della segretaria di Matteo Renzi, l’onorevole Luca Lotti: sul tavolo, oltre alle date, anche le modalità delle elezioni.
La procedura è del tutto simile a quella del segretario nazionale: in ballo anche in questo caso ci sarebbero le Convenzioni provinciali. Si tratta delle votazioni delle mozioni congressuali regionali a livello di circolo e provinciale che in occasione della segreteria nazionale, fra novembre e dicembre scorsi, ha portato all’elezione dei relativi delegati. Si tratta di una fase e riservata ai soli e alle sole iscritte.
Stavolta non solo c’è poco tempo, ma si tratterebbe di una sorta di replay di quello giù visto poco più di un mese fa. Oggi potrebbe emergere da parte dei segretari regionali la volontà di saltare questa prima fase e passare alla seconda fase. Quindi avere al massimo tre candidati (come è stato fra Renzi, Cuperlo e Civati) e andare alle elezioni primarie con le urne aperte a tutti. Nel caso non ci fosse un candidato che supera il 50% più uno dei voti sarà l’assemblea regionale a decidere, non è previsto il ballottaggio. Poche ore e capiremo cosa deciderà il PD.

Intanto il segretario toscano reggente, Ivan Ferruci, ha detto su facebook: “Per me qualsiasi decisione che prende la direzione nazionale sui congressi regionali, va bene. Semplicemente ad oggi non ho capito come si svolgeranno, se con attuale regolamento congressuale oppure si prevede delle modifiche. Perché implica dei passaggi tecnici e statutari diversi. Sono tutte cose che conosciamo. Tutto qua. A Roma nella riunione dei segretari regionali sicuramente verrà trovata una soluzione. Entro marzo i congressi regionali si faranno come previsto dal regolamento congressuale”.
Detto del regolamento che c’è o che potrebbe essere parzialmente modificato per questioni di tempo, va sottolineato per la Toscana la questione candidati
Al momento il nome certo, sicuro, chiaro da mesi e garantito è quello di Dario Parrini, l’onorevole PD, ex sindaco di Vinci, è stato designato fin dall’estate da Matteo Renzi e la corsa dei due è stata parallela fino a quando non è stato deciso dal PD di dividere le due elezioni dei segretari, nazionale e regionale. Scelta che oggi più che mai non solo appare ingiustificata ma sembra davvero appartenere a un PD che ormai fa parte del passato.
Dunque Parrini contro? Per ora non ci sono nomi, anzi potrebbe sorgere un accordo fra l’area renziana e l’area cuperliana-fassiniana per presentare una sola candidatura, quella di Parrini appunto. A questa si attende la contrapposizione di un nome civatiano. Si andrebbe alla corsa a due, ma l’ipotesi dei tre candidati espressioni delle ‘correnti’ viste in occasione del voto dell’8 dicembre, resta in piedi.
Fra i discorsi anche la candidatura alle elezioni regionali del 2015 in qualità di Governatore. Rossi potrebbe lavorare per ottenere un bis, ma si parla anche di una candidatura dello stesso Parrini fra un anno.
E’ tutto ancora molto presto.
E’ invece alle porte e molto evidente, dopo il plebiscito raccolto da Matteo Renzi in Toscana, con punte abbondantemente sopra l’80%, che anche per Parrini la segreteria regionale possa essere raggiunta con le primarie aperte e che queste debbono esse fatte prima delle primarie per la scelta dei candidati sindaci sembra sia una decisione condivisa dalla maggioranza dei segretari regionali.
Intanto Parrini sta lavorando da tempo e ora ha aperto il suo programma alle idee e ai suggerimenti di iscritti e cittadini.

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