Congresso regionale della Cgil, all'attivo quadri dell'Obihall anche Susanna Camusso

Susanna Camusso

Giovedì 9 gennaio, dalle 9,30 alle 14 all'Obihall di Firenze (via Fabrizio de André), si svolgerà l'Attivo dei quadri e delegati di Cgil Toscana, alla presenza del Segretario Generale Susanna Camusso: si tratta del primo momento di discussione in vista del Congresso della Cgil che avrà la sua assise nazionale a maggio (quella Toscana avrà invece luogo a Piombino, una delle città toscane simbolo della crisi e della lotta per uscirne, il 18 e il 19 marzo). Giovedì all'Obihall sono attese oltre 2mila persone da tutta la regione: i lavori saranno aperti da una ragazza ventenne, seguiranno gli interventi dei delegati, l'ultimo degli interventi sarà del segretario Generale di Cgil Toscana Alessio Gramolati, le conclusioni sono affidate al segretario nazionale Susanna Camusso. Il Congresso della Cgil (già questo mese inizieranno le assemblee di base, per passare poi ai livelli territoriali, metropolitani e regionali) vede licenziati due documenti, quello che ha come primo firmatario Susanna Camusso e quello che ha come primo firmatario Giorgio Cremaschi.

“L'ascolto e la partecipazione contro la rassegnazione, contro la paura e contro la solitudine che la crisi porta con sé. Ripartiamo dai nostri iscritti e dal dialogo. Il Congresso sarà una grande campagna di democrazia. Rappresentanza dei non rappresentati - soprattutto i giovani -, difesa e creazione del lavoro, economia, solidarietà, legalità, ruolo del sindacato e del suo rapporto col governo, le imprese e le amministrazioni: su questi temi gli uomini e le donne della Cgil sono chiamati a dire la propria opinione”, spiega Dalida Angelini, responsabile Organizzazione Cgil Toscana.

“Il Congresso della Cgil è anche una grande occasione per il Paese, perché apriamo un luogo democratico e partecipato dove si discuterà concretamente di problemi veri e di soluzioni, entrando nel merito delle questioni. Dire che c'è la crisi non basta, a ogni problema dobbiamo saper indicare una soluzione. E ad ogni nostra proposta dobbiamo saper dare la forza per aprire un negoziato. Perché solo contrattando potremo includere chi oggi non ha diritti e tutele e chi non ha un lavoro”, dice Alessio Gramolati.

 

Fonte: Cgil Toscana - Ufficio Stampa

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