
"Saccomanni parla chiaro: niente nazionalizzazione, priorità è restituire i 4 miliardi agli italiani. Anche la Finanza parla chiaro: il titolo sospeso per eccesso di ribasso": così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in un post su facebook.
"Mi auguro che queste reazioni siano state previste, ben ponderate e messe nel conto delle decisioni della Fondazione", scrive Rossi ribadendo la richiesta "di evitare le dimissioni di Profumo". "Di fronte a tanta incertezza, il permanere di un' incertezza ulteriore sul gruppo dirigente potrebbe davvero determinare situazioni ancora peggiori. Chi ha testa sulle spalle e senso di responsabilità chieda a Profumo di restare. D'altra parte - aggiunge il presidente della Regione - si era detto che la politica doveva stare fuori dalla gestione delle banche e che proprio il caso Siena stava a dimostrare quanti guai potessero venire da un rapporto troppo stretto tra politica e finanza. Ora, se penso al Monte, io penso ai 25000 dipendenti, alle innumerevoli piccole e medie imprese della Toscana e del centro d' Italia che lavorano con quell' istituto finanziario e, infine, alla necessità di mantenere a Siena la testa della banca per tenerla vicino alle esigenze del territorio.
Ecco, se le decisioni della Fondazione, che tanta discussione hanno suscitato, oltre a tenere conto dei propri interessi di 'sopravvivenza' (come viene detto), hanno preso in considerazione anche tutto ciò, allora non ci sarà nulla di cui pentirsi. Se invece così non fosse, ci si sarebbe assunti una reponsabilità davvero enorme. Vedremo solo con i fatti e nemmeno tra molto tempo".
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