Caso Cinquini, i Radicali: “La regione deve dotarsi di un regolamento attuativo che sia all'altezza della sua legge sulla cannabis terapeutica”

Fabrizio Cinquini

"La vicenda del Dr Cinquini rende evidente come anche nella Regione che per prima si è dotata di una legge per regolamentare e facilitare l'utilizzo della cannabis terapeutica, quei pazienti e medici che cerchino di farne uso rischiano di incorrere nelle pene draconiane previste dal nostro ordinamento, anche quando, come in questo caso, svolgano una disobbedienza civile, autodenunciandosi per la coltivazione e il consumo di cannabis a fini terapeutici e di ricerca".

Questo ha dichiarato la Presidente dell' associazione radicale "Andrea Tamburi", Valentina Piattelli, dopo la notizia della condanna di 6 anni al medico che usava la cannabis per fini terapeutici.

L'esponente radicale continua esortando le Istituzioni locali a rendere effettiva la legge sulla cannabis terapeutica: " Se la Regione vuole davvero incidere positivamente nella vicenda, deve dotarsi al più presto del regolamento attuativo della Legge approvata ormai da più di un anno, e deve essere un regolamento liberale e non restrittivo, liberale almeno quanto lo è stata la legge regionale approvata nel maggio del 2012".

In merito è intervenuto anche Maurizio Buzzegoli, segretario dell' associazione radicale: " La marcia per l'amnistia a Roma del prossimo Natale tende proprio a ristabilire nella quotidianità dei cittadini la certezza del diritto: la vicenda del Dottor Cinquini è sintomatica di questa urgenza".

Fonte: Associazione per l'iniziativa radicale "Andrea Tamburi"

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