
"Sembrava uno spauracchio lontano ma alla fine il momento della chiusura è arrivato ed Empoli dice addio alla sua centrale operativa del 118, una decisione presa dalla giunta guidata da Enrico Rossi il quale dimostra ancora una volta le scarse remore nel tagliare un servizio utile per un territorio vasto come l'Empolese.
La centrale di Empoli è una di quelle sei che andranno a ridurre del 50% il numero di quelle presenti sul territorio regionale le quali subiranno un ulteriore taglio fino a raggiungere quota 3 nel 2016. Una revisione dell’intera macchina del 118 da parte della Regione che prevede una centrale per Firenze, Empoli, Prato e Pistoia; una per le Asl di Siena, Arezzo e Grosseto; una per Pisa, Livorno, Lucca e la Versilia-Massa Carrara: tre al posto di 12.
Le Ausl fiorentina, pratese, pistoiese e quella dell’Empolese Valdelsa rappresentano le 4 aziende che vanno comporre l’Area Vasta Centro. Il progetto parla di una sola centrale per Area da qui al 2016, un paio nel frattempo e ciò colpisce Empoli che aveva da poco visto l'attuazione del trasferimento della centrale operativa al terzo piano del blocco B del nuovo ospedale.
Trasferimenti, annunci e festeggiamenti per la qualità del servizio e della struttura che sono stati utili solo per dare spazio sui media ad esponenti politici dello stesso partito che in regione decide di fregarsene degli investimenti fatti e di privilegiare determinate città magari favorite per il peso politico che hanno.
Nell'Empolese Valdelsa ci si vanta dei benefici che l'unione dei comuni porterà ai nostri territori. Per ora abbiamo perso solo servizi e guadagnato niente".
Federico Pavese, consigliere Fratelli d'Italia Unione dei Comuni dell'Empolese-Valdelsa
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