
Si tratta di una pala del 1485 della cappella Sassetti, gli angeli sono invece presi da un’altra raffigurazione
Questo Presepe mette in scena la “Natività” di Domenico Ghirlandaio, pala del 1485 della cappella Sassetti, gli angeli sono invece presi da un’altra pala.
L’originale ambientazione classica è stata qui trasposta in un contorno povero e popolare, quale si addice a queste antiche stalle del vecchio centro storico castellano. Infatti il sarcofago e i pilastri classici sono ridotti allo stato di ruderi, mentre gli inserti della semplicità e povertà pastorale divengono i protagonisti.
Ciò non di meno rimane la simbologia:
- -Cristo è covone di grano: mietuto darà molti frutti con i suoi chicchi
- -il basto da mulo, ricorda il peso dei nostri peccati che dovrà portare
- -l’asino è la cavalcatura del suo futuro ingresso a Gerusalemme prima della Passione
- -il bue è l’animale per eccellenza del sacrificio.
- -l’uccellino è simbolo della sua natura spirituale e divina
- -il bianco agnellino, l’essere Cristo vittima innocente.
- -il caratello, corrisponde alla “pancia” di Maria, piana di grazie e del vino liquoroso della salvezza
- -l’alloro, sempreverde e aromatico, è emblema della gloria.
- -le canne, sono simbolo morale perché si piegano al vento, ma resistendogli
- -il cane è simbolo della fedeltà
- -le pecore rappresentano il gregge dei fedeli
- -le lanterne concretizzano quella Luce salvifica che viene nel mondo
BRUNA SCALI, in collaborazione con FOGRAPHIS di Empoli
Non è una finzione: in queste stanze, davanti alla casa dove sono nata, ho visto animali e bimbi venire al mondo, amorevoli madri che nella loro povertà erano ricche d’amore per i figli, padri stanchi tornare dal lavoro avendo guadagnato a mala pena la cena per la famiglia. Il Ricchi, Leda, il vecchio patriarca Rummino, il Valori cantastorie, Marcella, mio padre Bruno, zia Vittoria, zio Luigi, zia Anna, Robertino e Roberta, mio fratello e tutti gli altri amici che ormai vivono lontano: le loro voci certo assorbite da questi muri testimoniano quell’amore per il “paese vecchio”che vorrei fosse rispettato da chi oggi lo vive e lo amministra.
Fonte: Ufficio Stampa
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