Gli avviamenti al lavoro sono in calo del -9,8%. Solo il 10,9% è a tempo indeterminato

La Cgil: "L'annunciata ripresa non sembra avere alcun riflesso sull'occupazione. Servono politiche differenti per sostenere il reddito"


In Toscana gli avviamenti al lavoro risultano nel secondo trimestre 2013 in calo del 9,8% sull'analogo periodo del 2012 (-12,4% le donne), e solo il 10,9% è a tempo indeterminato.

Secondo i dati resi noti oggi da Cgil Toscana, si legge in una nota, il lavoro a chiamata si è più che dimezzato in un anno (da 27.000 a poco più di 10.600 casi) mentre il lavoro a termine, ma contrattualizzato cresce di 7 punti. Cala del 7,1% l'apprendistato. Per Daniele Quiriconi, responsabile mercato del lavoro della Cgil Toscana, ''l'annunciata ripresa non sembra avere, come certificato per altri versi anche dal dato sulla cassa integrazione, alcun riflesso sull'occupazione; servono politiche differenti per sostenere il reddito e difendere la base produttiva industriale oltre che investire sull'attrazione di nuovi investitori, sull'innovazione e sulla formazione.

Sostanzialmente il contrario delle politiche nazionali, senza la cui inversione il lungo inverno della crisi, si protrarrà con esiti imprevedibili sulla coesione sociale del paese''.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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