
"L'immigrazione è un fenomeno legato alla globalizzazione e chi fugge e emigra lo fa per fame o per costruirsi una vita migliore e dunque risponde ad un diritto degli uomini"
In Toscana nel 2010 (fonte Caritas) vivevano più di 360 mila stranieri, il 10 per cento degli abitanti di tutta la regione: quasi 50 mila appartenevano alla cosidetta 'seconda generazione', quella nata in Italia, a cui se ne aggiungono ogni anno altri seimila. In tutta Italia sono 590 mila i bambini registrato come stranieri all'anagrafe negli ultimi dieci anni.
"Rispetto ad un tema come l'immigrazione - sottolinea ROssi - occorre avere una visione ampia e salda da cui si può deviare in base a convenienze e opportunità".
"Chi dice che sotto elezioni non si può discutere di queste cose perchè perdenti ha già deciso di perdere: di sicuro ha scelto di non costruire il futuro che auspichiamo - aggiunge - - L'immigrazione è un fenomeno legato alla globalizzazione e chi fugge e emigra lo fa per fame o per costruirsi una vita migliore e dunque risponde ad un diritto degli uomini.
Certo occorre lavorare affinchè l'immigrazione non diventi cancellazione di quei diritti o produca a sua volta illegalità". Il riferimento è a Prato e alla tragedia del 1 dicembre, quando sette cittadini cinesi sono morti nel rogo di una fabbrica dove lavoravano e vivevano.
"Prato dimostra però - aggiunge ROssi - anche tutta l'inadeguatezza di una legge come la Bossi-Fini, fondata sulla cultura del rifiuto e costringe molti immigrati nell'ombra e al nero, facendoli più facilmente diventare oggetto di sfruttamento". Una stortura. "Come scandoloso - conclue Rossi - è che i ragazzi stranieri nati e che vivono in Italia debbano aspettare di aver compiuto 18 anni per chiedere di diventare cittadini italiani, con procedure che in passato potevano essere anche infinite, o che gli immigrati che lavorano da dieci anni in Italia e possono diventare cittadini italiani rischino ogni volta per un cavillo di dover ripartire da capo, come nel gioco dell'oca".
DUe leggi, per il presidente della Toscana, assolutamente da rivedere, perchè "producono solo muri e steccati, costringendo gli immigrati in un limbo rispetto ad una comunità da cui alla fine rischiano di non sentirsi pienamente parte e su cui non investono tutte le loro energie"
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