Confcommercio Toscana sugli acquisti per le feste: "Natale sobrio per gli acquisti. A Pisa 130 euro a persona per i regali, ad Arezzo 390"

foto d'archivio

Natale sobrio e prudente un po' in tutte le province secondo la Confcommercio regionale toscana. A Pisa l'associazione provinciale stima 130 euro a persona per gli acquisti di Natale, a Arezzo secondo l'Ascom di riferimento si spenderanno 390 euro medi a famiglia, a Firenze si va su una media di 1200 euro a nucleo familiare, tra regali, spese alimentari, cenone e, per chi se lo può permettere, viaggi. Pistoia registra uno standard accettabile delle vendite per il periodo. Sale dal 26% al 31% la percentuale di coloro che non rinunceranno agli acquisti di Natale, ma molti si orientano sull’oggetto utile, quello cui si è dovuto rinunciare durante l'autunno: abbigliamento e calzature, telefonia e tecnologia in genere, piccoli elettrodomestici. Stabili i libri e i giocattoli, mentre in aumento ci sono le "esperienze".

Aldo Cursano, presidente regionale Fipe Confcommercio osserva questa nuova tendenza: "Si regala alla fidanzata la cena, che non abbiamo potuto offrire per tutto l'anno, il cenone di San Silvestro in un locale rinomato, la gita alle terme o il lunch in città".

Conferma il direttore generale Confcommercio Toscana Franco Marinoni: "Ciò che prima era semplice acquisto diventa strenna natalizia, con gli alimentari che dominano la scena dei consumi. Ma anche i prodotti per la cura della persona e i viaggi diventano tra i regali più selezionati, insieme a degustazioni, cene ed escursioni".

“E’ la dimostrazione – spiega Aldo Cursano – che la crisi ha profondamente cambiato i modelli di acquisto e di consumo anche nelle occasioni più tradizionali, portando a privilegiare prodotti e servizi che mettono al centro il bisogno di relazione".

“Nel frattempo – conclude Marinoni – gli imprenditori cercano di reagire alla crisi e, in tutti i settori, si stanno realizzando pacchetti e cesti sempre più originali, per soddisfare la voglia di regali e festeggiamenti anche in un momento di scarsa disponibilità economica”.

Fonte: Ufficio Stampa Confcommercio Toscana

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