
"Il Comune di Firenze si appresta a modificare il regolamento comunale per la concessione a privati degli impianti sportivi di sua proprietà.
Una discussione viziata dall'esclusione delle parti sociali e soprattutto del sindacato (ancora siamo in attesa di una risposta da parte del vice sindaco ad una richiesta di incontro).
I motivi sono presto detti: il vecchio regolamento prevedeva, nell'art 11, la clausola sociale a tutela di tutti i lavoratori che operano negli impianti di proprietà del Comune di Firenze. Il nuovo regolamento approvato dalla Giunta comunale vede la cancellazione della tutela per i lavoratori previste dall'art 11 del vecchio testo.
Si tratta di circa 500 lavoratori a Firenze, spesso giovani, spesso sottopagati, sfruttati e demansionati: proprio quella categoria di lavoratori esposta al dramma della precarietà.
Ebbene, ora siamo alla prova dei fatti: CGIL, NIDIL e SLC chiedono che sia ripristinata la clausola sociale per tutelare i diritti di coloro che lavorano nelle piscine e nelle palestre, garantendo la possibilità di fare sport ai cittadini fiorentini a prezzi ancora popolari.
Posti di lavoro giusti e giustamente tutelati.
Il nuovo regolamento ora dovrà essere approvato definitivamente dal Consiglio Comunale. Per questo facciamo appello ai consiglieri di modificare il testo del regolamento. Chiediamo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per evitare la perdita di posti di lavoro, in particolare di giovani, soprattutto in una fase di crisi sociale molto acuta.
Non vogliamo che il “cambiare verso” di Renzi, dopo le esperienze dei lavoratori del Comune, del maggio musicale, dell'ATAF, si trasformi in ulteriore perdita di diritti e di posti di lavoro".
CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze, NIDIL CGIL e SLC CGIL di Firenze
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