
Il responsabile di federazione commenta il voto. Poi, insieme ai parlamentari, è ospite di Radio Lady a Facoltà di Parola per esaminare l'elezione del sindaco di Firenze
- gonews
Della marcia trionfale di Matteo Renzi nell’Empolese Valdelsa si è già scritto.
Di diverso da ieri notte ci sono solo i dati definitivi ufficiali. Che non cambiano il senso delle cose: il plebiscito del Circondario rimarrà negli annali. Renzi fortissimamente Renzi.
Come detto il sindaco di Firenze potrà raccontare ai nipotini di quella volta in cui nel 2013 a Empoli e dintorni prese l’85,33%, pari a 23003 voti su 27.074 persone (alle primarie di coalizione del centrosinistra dell’anno scorso prese 18.300 voti, il 61,3%, 6500 voti in più). Nessun’area così in Toscana. Il record nella città di Leonardo, che è il Comune dell’ex sindaco Dario Parrini, a Vinci: 88,23% dei consensi, con la punta di Vitolini oltre il 92%, che eguagli il record di Petrazzi.
Ne ha parlato il segretario di Federazione Enrico Sostegni, poi intervenuto a Radio Lady, trasmissione ‘Facoltà di Parola’, in onda alle 16.10 ogni lunedì, insieme all’onorevole Dario Parrini da Roma, e la senatrice Laura Cantini, fresca di nomina all’assemblea nazionale (insieme agli altri renziani Anna Gloria Giani, Fabrizio Biuzzi, Silvia Tarabugi, Alessio Mugnaini).
“Un risultato senza dubbio inaspettato. Il confronto fra cittadini residenti e votanti e il più alto della Toscana. Rinnovo – ribadisce Sostegni – il grazie ai volontari, quasi 400, senza di loro nulla si sarebbe potuto fare. Fa piacere aver visto ai seggi persone di tutte le età. Devo dire che le percentuali sono davvero spalmate in tutto il territorio e nei comuni e seggio per seggio”.
Accanto a lui Caterina Cappelli, responsabile organizzativa: la macchina del PD locale ha funzionato alla grande, è stato il primo a rendere noto i dati in tutta la Toscana, dall'affluenza ai definitivi.
“L’investitura che arriva per Matteo Renzi è forte. Adesso è lui il punto di riferimento per tutti. Credo che il suo voler rottamare prima di tutto le correnti sia un tema di inizio e ricostruzione. Basta parlare di renziano, bersaniani, cuperliani: ora c’è il PD. Devo dire che anche la discussione fra i vari comitati è stato civile e a questo hanno contribuito i candidati”.
Perché questo plebiscito? Perché questa partecipazione?
“Perché la gente vuole delle risposte dai politici e perché quando dai loro l’opportunità di esprimersi i cittadini rispondono”.
Ma l’agenda del PD non si ferma, anzi. Avrà una nuova importante accelerazione. Domenica l’assemblea nazioane in cui sarà ufficializzato Renzi segretario.
Poi si attendono le date per le primarie dei candidati alle amministrative: “Credo che queste siano un’occasione da sfruttare. C’è questa possibilità, a parte a Montespertoli, per tutti i Comuni. Direi che il sistema funziona e piace. Insomma aspettiamo la data, dovrebbe essere entro febbraio, e ci muoveremo di conseguenza. E poi? Le elezioni al congresso regionale, per il segretario regionale in cui è candidato il nostro onorevole Dario Parrini, quindi le amministrative e le europee”.
Commentano il voto anche Dario Parrini e Laura Cantini a Radio Lady.
Dall’origine del voto a Renzi nel fallimento alle elezioni politiche di marzo guidate a sinistra da Bersani, ai franchi tiratori di Prodi a una diffusa voglia di cambiamento che ha fatto esplodere la ‘Renzi Mania’.
In audio le interviste telefoniche a Sostegni, Parrini e Cantini.
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