
Rapina, furto e ricettazione: questi i reati contestati a tre soggetti finiti in manette in altrettanti episodi diversi. In un caso scoperti dei maltrattamenti in famiglia
Tre arresti e numerose denunce per reati predatori ieri da parte degli uomini della Squadra Volante della Questura fiorentina: da mezzogiorno alle nove di sera sono finiti in manette tre cittadini stranieri accusati di diversi reati: dalla rapina, al furto, alla ricettazione. Altre 5 persone sono state invece denunciate per furti messi a segno in esercizi commerciali.
Il primo episodio - in ordine temporale – ha avuto inizio intorno alle 12 in via dei Lamberti, dove il direttore di uno negozio ha riconosciuto gli autori di un furto denunciato lo scorso ottobre, quando due giovani riuscirono a rubare dei giacconi di marca, mentre un complice faceva da palo in strada. Appena i tre si sono accorti di essere stati notati, si sono dati velocemente alla fuga. Il negoziante ha chiamato il 113 e la volante ha bloccato in pochi attimi i fuggitivi in piazza della Repubblica. Si tratta di due rumeni di 20 e 18 anni. Gli agenti li hanno sottoposti a fermo per identificazione e denunciati per furto aggravato in concorso. Oltre alla testimonianza della parte lesa, ad incastrare gli stranieri sono state le immagini di videosorveglianza che erano state estrapolate e rielaborate dalla Polizia Scientifica subito dopo il colpo.
Alle ore 16 una pattuglia ha denunciato per furto una coppia di cittadini rumeni - lui di 21, le di 25 anni – sorpresi a rubare 70 euro di merce all’interno di un centro commerciale di via Galliano.
Dopo qualche minuto, in via Guelfa, è finito in manette un 30enne tunisino accusato del furto in concorso di un ciclomotore. L’uomo era entrato insieme ad un complice in un Kebab della via; poi, dopo aver distratto i dipendenti ordinando un panino, il suo compagno si è avvicinato al “motorino delle consegne” sul quale un dipendente aveva lasciato le chiavi inserite nel bauletto. Appena il fattorino ha finito di scaricare la merce da mezzo, il ladro ha sfilato le chiavi ed è saltato in sella allo scooter partendo a gran velocità. L’arrestato è uscito subito per raggiungerlo ma è stato bloccato ed arrestato dalla volante. Più tardi, il bottino del colpo è stato rinvenuto abbandonato in via Chiara. Indagini in corso per individuare il fuggitivo.
Due ore dopo, sempre in via Guelfa gli agenti hanno fermato un pregiudicato marocchino di 28 anni con uno smartphone rubato. Al momento del controllo l’uomo aveva addosso anche una dose di eroina. Segnalato per uso personale di stupefacenti, il 28enne è finito in carcere sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Gli agenti hanno rintracciato la legittima proprietaria del telefonino che ha confermato di averne subito il furto pochi giorni fa mentre stava pranzando in un ristorante del centro. Il magrebino è stato trovato in possesso anche di un iPad provento furto.
Poco prima delle 21 le volanti hanno “localizzato” ed arrestato un cittadino peruviano di 28 anni fuggito dopo aver rapinato la propria compagna del telefono cellulare. L’uomo dovrà inoltre rispondere anche del reato di “maltrattamenti in famiglia”. Dopo l’arresto, la vittima - poco più che ventenne - ha infatti raccontato agli agenti che negli ultimi mesi di convivenza, il compagno le avrebbe messo le mani addosso in altre occasioni. A seguito di una di queste in particolare - nel maggio scorso - la ragazza avrebbe riportato lesioni con 15 giorni di prognosi del Pronto Soccorso, ma tuttavia, al tempo, non denunciò il fatto. Questa volta però è partito l’allarme al 113. Ieri sera la parte lesa si trovava in casa con il convivente ed un’altra sua connazionale; appena quest’ultima è andata in bagno, l’uomo avrebbe manifestato la volontà di picchiare la propria ragazza, costretta pertanto a rifugiarsi nella stanza con la testimone. Quando è uscita, il suo aggressore le si è scagliato contro, tirandola per i capelli e scaraventandola a terra; poi, dopo averla presa a calci, le ha strappato di mano il telefonino per impedirle di chiamare aiuto. Dopo il trambusto il 28enne è uscito di casa tra le urla della compagna dolorante e si è allontanato via in macchina con il cellulare della vittima. Anche le due donne sono riuscite a lasciare l’appartamento e fuori dallo stabile sono state soccorse da alcuni passanti. Allertata, la polizia si è messa subito sulle tracce del fuggitivo individuando lo smartphone rubato tramite il suo sistema di geolocalizzazione. Dopo serrate ricerche l’uomo è stato rintracciato e arrestato in via Baldesi. La giovane sudamericana - con un evidente gonfiore sul viso - è stata accompagnata dal 118 in ospedale per le cure mediche del caso.
Fonte: 8
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