Tragedia al Macrolotto, il Movimento Autonomista Toscano: "Logica conseguenza di un invasione in atto fin dal 1989…"


"Assistiamo in questi giorni, dopo il rogo della fabbrica cinese a Prato che ha provocato 7 morti, alla consueta orgia di retorica, intrisa del solito infame buonismo sugli “interventi di integrazione” e dei soliti discorsi su un generico bisogno di “sicurezza”, che altro non sono che funzionali al mantenimento di Prato nella disastrosa situazione in cui versa, con la maggior percentuale di stranieri in tutta la regione geografica italiana (il 17% sul totale della popolazione, che, considerando gli stranieri irregolari, è in realtà ben maggiore), con una impresa su 3 in mani forestiere, e con le graduatorie delle case popolari letteralmente monopolizzate da chi non è né pratese, né Toscano.

Accadimenti come quelli dell’incendio nella fabbrica cinese non sono altro che la logica conseguenza dell’invasione extracomunitaria, specificamente cinese, in atto da 25 anni, scientificamente organizzata per l’impianto e la conduzione di attività illegali, clandestine, esentasse, con costi di manodopera praticamente azzerati, profitti altissimi, e conseguente distruzione del tessuto della piccola e media impresa locale.

Il MAT denuncia tutto ciò fin dalla sua nascita, nel 1989, quando cominciò a manifestarsi la notturna e silenziosa invasione cinese nelle zone di San Donnino e Campi Bisenzio: ancora una volta non possiamo che constatare la puntuale realizzazione delle nostre previsioni, che oggi sono una sconvolgente e desolante realtà".

Movimento Autonomista Toscano

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