
Riceviamo dal Cile, da Santiago, la mail di una 30enne laureata, lettrice di gonews.it, residente in provincia di Firenze, che appunto segue le cose fiorentine e toscane in generale, grazie al nostro quotidiano on line.
Avrebbe voluto partecipare col suo voto alle Primarie del PD, ma non potrà farlo.
Ecco perché, ecco il suo sfogo.
"Sono Silvia, per i casi della vita mi trovo in Cile e non voterò alle prossime Primarie del PD.
In tre frasi si riassume la mia situazione attuale.
Non che ultimamente mi entusiasmi la politica, ma mi dispiace che ci siano degli italiani di serie A e di serie B.
Sul sito di riferimento (http://www.primariepd2013.it/?q=estero) le scelte proposte sono due.
Si può votare on-line, previa registrazione al sito e versamento di 4 euro. Ora, non che questa cifra mi mandi in fallimento, ma non vedo perché dovrei pagare tanto per poter esprimere la mia opinione. In più, si richiede un documento che attesti la ragione della mia presenza all'estero.
Ora, a me hanno dato la residenza temporaria di sei mesi, ma, per ritardi nell'ufficio, non mi consegneranno il carnet fino al prossimo gennaio 2014, quindi fino a quella data non potrò usufruire del numero della cedola di identità che mi hanno assegnato.
L'alternativa è andare a votare in una delle sedi elettorali per l'estero; peccato che in Cile, ora come ora, non ne sia prevista nessuna. E in più, credo che valga la stessa cosa riguardo al documento di identità.
Alla fine non voterò, per i motivi che ho appena spiegato. E sinceramente la poca voglia che avevo me l'hanno fatta passare, di nuovo.
Ho voluto scrivere solo perché si sappia come funziona all'estero, perché l'altro capo del mondo è più vicino di quanto si possa pensare e perché alla fine, chi se ne va, non è detto che voglia tagliare i ponti con quello che ha lasciato".
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