
"Confesso che sono stato molto colpito per ciò che è successo a Prato, cioè l’incendio di un capannone nel pronto moda nel Macrolotto di quella città, in cui sette operai, tutti di etnia cinese, 3 in regola e 4 clandestini, sono morti bruciati.
Quando si perdono vite umane in quel modo, tutti gli uomini manifestano una tristezza difficilmente misurabile, ma, chi ha responsabilità politiche, deve fare anche una riflessione e chiedersi se, intervenendo per tempo, avrebbe potuto scongiurare l’accaduto.
In virtù di questo mio convincimento ho voluto fare questo intervento ma, non vorrei essere frainteso, non per individuare colpevoli, nè per puntare il dito su coloro che avrebbero dovuto e potuto intervenire (poiché è compito della magistratura), ma solo per portare l’attenzione mia e della cittadinanza fucecchiese, sulla situazione che riguarda la comunità cinese nel nostro Comune, che è noto essere la più numerosa fra tutti gli extracomunitari(oltre 2. 000 persone).
Leggendo l’articolo apparso nel Tirreno del 3/12, in cui si evidenzia una sfilza di reati
che vanno da illeciti edilizi, abusivismo, a false dichiarazioni, a contratti d’affitto in nero nelle numerose aziende cinesi presenti nel nostro territorio, specialmente nell’area ex Saffa, molte delle quali sconosciute alla Camera di Commercio e nelle quali lavorano clandestini ed esiste uno sfruttamento umano che si avvicina alla schiavitù, è subentrata in me una preoccupazione pensando che ciò che è successo a Prato, possa verificarsi anche da noi.
In considerazione di ciò, il mio scritto, vuole solo sensibilizzare e stimolare la nostra amministrazione comunale ad intensificare i controlli a 360 gradi in tutte quelle aziende, in modo da far emergere le situazioni che sono venute alla luce a Prato ed evitare che anche da noi possano succedere tragedie simili.
Mi fa piacere leggere, che tali controlli sono stati effettuati, e lo sono tuttora, dalle autorità competenti e che, negli anni, sono stati segnalati diversi reati all’autorità giudiziaria e alla Guardia di Finanza.
Voglio però insistere, forse sarà una mia impressione, ma reputo che i controlli, sempre avendo davanti agli occhi ciò che è successo a Prato, non siano del tutto sufficienti nemmeno da noi, e non devono essere indirizzati solo in direzione della ricerca dei reati suddetti, ma fatti a tappeto, entrando più in profondità, per verificare ed eventualmente, scovare in quelle aziende, chi vi lavora e quali sono le condizioni in cui vivono.
Nell’eventualità vi si riscontrassero gravi deficienze devono essere presi drastici provvedimenti, ma il primo deve essere:L’immediata chiusura.
Solo così abbiamo la certezza di scongiurare quelle tragedie, che, qualcuno a Prato, ha definite annunciate.
Ora, tutti sanno come vive la comunità cinese anche da noi; tutti sanno che vi sono aziende irregolari, dove gli operai, uomini e donne, lavorano e vivono come schiavi 24 ore su 24, in quegli ambienti in cui le condizioni igienico sanitarie sono pessime e non c’è nulla di umano. Credo allora che sia un dovere dell’amministrazione comunale ma anche di tutti noi, individuare e far emergere queste situazioni, prima che ci scappi il morto.
Peraltro credo che, a Fucecchio, la cosa è meno difficile che a Prato, per due motivi:
1) Le aziende cinesi sono quasi tutte comprese nella ex Saffa, nel cui territorio, fin dal 2011 in consiglio comunale, è stato approvato(col voto favorevole anche dell’opposizione), un progetto di lottizzazione(della società Hibiscus), che prevede la demolizione di molta parte dei vecchi edifici esistenti, compresi quelli usati dai cinesi, per la costruzione di nuovi alloggi, fondi ad uso commerciale ed artigianale, attrezzature scolastiche parcheggi verde pubblico per circa 55. 000 mq. Mandando avanti il progetto, si potrebbero ovviare molte irregolarità ora presenti.
2) L’amministrazione comunale si può avvalere della collaborazione del rappresentante della comunità straniera del nostro territorio che siede in consiglio comunale, ed è un cittadino cinese e sul quale potrebbe appoggiarsi e far pressione per effettuare quei controlli più in profondità e far emergere situazioni illegali e di pericolo".
Mario Lupi, capogruppo PDL Fucecchio
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