La Banca di Cambiano interroga gli esperti Marco Onado e Giulio Sapelli sulla ripresa. Intanto diventa la quarta forza italiana del credito cooperativo

L'incontro a Firenze de30 novembre 2013 promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano
L'incontro a Firenze de30 novembre 2013 promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano

L'incontro a Firenze de30 novembre 2013 promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano

COMUNICATO STAMPA

 

“IL NUOVO ANNO PORTERA’ LA RIPRESA?”

La Banca di Cambiano interroga due tra i maggiori esperti di diritto bancario, Marco Onado e Giulio Sapelli

 

 

La Banca di Cambiano, secondo l’ultima indagine di Mediobanca, è la prima banca di credito cooperativo della Toscana per attivo tangibile e la quarta in assoluto in Italia, con una differenza fondamentale rispetto alle prime tre classificate (Roma, Langhe e Ravenna)  che si sono sviluppate attraverso fusioni, mentre la Banca di Cambiano è cresciuta solamente con forze proprie e per linee interne.

E’ quanto è stato sottolineato in apertura da Franco Locatelli, direttore di Firstonline, in occasione dell’incontro annuale per il proprio personale, giunto al settimo appuntamento, presso l’Istituto Aeronautico Militare di Firenze, dove la Banca ha voluto affrontare un tema spinoso e attuale, quello relativo alla ripresa economica.

Molti i quesiti  posti e altrettante le illuminanti, ma molto caute, risposte scaturite dalle relazioni di due dei maggiori  esperti di diritto bancario: il professor Marco Onado della Bocconi di Milano e il professor Giulio Sapelli  della Statale di Milano, coordinati  da Franco Locatelli, che hanno affrontato rispettivamente i temi  “Al di là della recensione, con la banca di territorio per il rilancio dell’economia” e “La cooperazione oltre la crisi”.

Che la crisi stia volgendo al termine e che nel 2014 si possa materializzare la tanto attesa inversione di tendenza sembra essere improbabile. Certo è invece che la cooperazione potrà  contribuire a ristabilire la fiducia di imprese e consumatori verso le banche e a favorire  la ripresa del sistema produttivo italiano, hanno entrambi affermato.

Al termine degli interventi si è tenuta un’intervista pubblica ”Parla la Banca” al Presidente Paolo Regini e al Direttore generale Francesco  Bosio, che hanno ricordato il centotrentesimo anniversario della Banca, che si celebrerà il 20 aprile 2014, confermandola la più antica banca di credito cooperativo operante in Italia. L’intervista ha messo in luce soprattutto l’imponente crescita della Banca negli ultimi tredici anni: nel 2000 aveva  diciotto sportelli e oggi ne conta trentatre. Altro dato rilevato è l’ampliamento del bacino d’utenza, con nuove filiali  in  apertura, compresa un’unità operativa a Firenze, nella prestigiosa Villa Fagan, che sarà inaugurata nella prossima  primavera.

Nel chiudere i lavori è stato sottolineato che il segreto del successo della Banca di Cambiano poggia sulla qualità degli uomini, oltre che nell’essere un modello di banca locale che coniuga l’indipendenza con l’efficienza, l’innovazione con il radicamento nel territorio e la solidarietà, nella consapevolezza di far parte di un sistema  di “utilità sociale”.

Fonte: Banca di Credito Cooperativo di Cambiano

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