
“I morti, oggi, servono a far gridare all'emergenza chi avrebbe da tempo dovuto fermare con mano ferma la diffusa illegalità. Bisogna averli visti certi capannoni cinesi di Prato, e ringraziare il cielo che di tragedie non ne siano già accadute molte altre”. Lo dice in una nota l'europarlamentare toscano, capodelegazione Idv, Niccolò Rinaldi.
“Noi che a Bruxelles ci battiamo contro la contraffazione e per la marcatura d'origine dei prodotti – ha osservato - ci siamo già sentiti rimproverare dai vertici della Commissione sul fatto che il nostro Paese di fatto crea un 'Made in China' in Europa, o se si preferisce un 'Made in Italy' con peggiori standard di sicurezza e rispetto delle normative di qualità”.
Secondo Rinaldi, “la verità è che tolleranza zero verso questi capannoni non c'è mai stata, ma adesso è suonata la campana”.
Fonte: Ufficio Stampa
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