
L’assemblea degli studenti alloggiati chiede con forza l’intervento del Presidente della Regione Toscana Rossi, in merito alle intenzioni dell’Ardsu di chiudere le residenze universitarie di Firenze e in Toscana nel periodo natalizio, con relativo contributo oneroso a carico degli studenti alloggiati che avranno necessità di rimanere all’interno delle suddette residenze nel periodo citato.
Gli studenti pretendono che l’Ardsu e il prenda una posizione in favore dell’apertura di tutte le residenze universitarie e la permanenza a titolo gratuito, ritirando immediatamente il provvedimento proposto negli ultimi giorni.
Oltre ad un intervento del Presidente Rossi in tal senso, da parte nostra, saremo pronti a fare tutto il necessario per ottenere il risultuato che vogliamo.
Già ieri 2 dicembre 2013, in occasione della riunione della commissione residenze presso la sede dell’Ardsu in viale Gramsci, gli studenti alloggiati hanno manifestato per l’ennesima volta il proprio dissenso per la direzione presa della dirigenza aziendale.
La dirigenza ancora una volta si è opposta alle nostre richieste pretendendo il pagamento di 10 € per la permanenza degli studenti alloggiati che hanno espresso la necessità impellente di rimanere durante questo periodo.
Questa scelta è stata presa dall’azienda frettolosamente e comunicata in tempi molto stretti, non tenendo presente le ripercussioni sulle reali condizioni di vita degli alloggiati.
A Firenze oltre il 50% degli alloggiati proviene da Paesi extra UE che, oltre a non festeggiare le ricorrenze natalizie, si troverebbe costretto a sostenere spese esorbitanti per tornare a casa.
Il direttore Vicini ha difeso questa scelta giustificandola con una necessità di razionalizzazione etica (che di fatto oggi si configura come un taglio al diritto allo studio) dei costi ed una armonizzazione regionale con le sedi di Pisa e Siena.
L’azienda anziché migliorare le condizioni regionali andando verso un aumento della qualità e della quantità dei servizi erogati, opera un’uniformazione peggiorativa, andando a ledere i diritti degli alloggiati.
Troviamo insensata e inaccettabile la logica di chiedere ai borsisti alloggiati di pagare per un proprio diritto, anche solo per un periodo di tempo limitato, dal momento che il diritto allo studio è già in gran parte finanziato dalla tassa regionale (recentemente aumentata da 98 a 140€) che tutti gli studenti pagano in egual misura.
Noi studenti, che ieri sera ci siamo riuniti in assemblea, vogliamo che il provvedimento venga ufficialmente ritirato dall’Azienda e che questa si faccia carico delle istanze rivendicate in più occasioni. Dato che l’Ardsu è un ente strumentale della Regione vogliamo che il Presidente Rossi si esprima sulla questione e metta fine a questo scempio.
Forti di queste rivendicazioni, indiciamo una conferenza stampa per oggi 3 dicembre alle 17:00 presso la sede dell’Ardsu in viale Gramsci, 36, in occasione del presidio organizzato per fare pressione sul Consiglio di Amministrazione dell’Azienda.
Fonte: Assemblea degli studenti alloggiati
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