Una nuova voce dal centrosinistra: nasce 'Il Pungolo' e parte subito all'attacco

foto gonews.it

I promotori parlano di 'organo informativo' che nasce per ristabilire una controinformazione all'unica che esiste da quando ci sono state le elezioni


Perchè il Pungolo? Sono trascorsi già sei mesi dalle passate elezioni locali ed è giusto chiedersi cosa stia succedendo nel nostro Comune. Ci sarà un diritto sacrosanto della cittadinanza ad organizzarsi e trasformarsi in “cittadinanza attiva” e, soprattutto, consapevole? Lo diciamo subito a scanso di equivoci: l'esigenza di dar vita ad un organo informativo nasce da sinistra o, se vogliamo essere più precisi, da centro-sinistra.
E perchè questa esigenza! Per mettere i bastoni fra le ruote all'attuale maggioranza a prescindere o per “partito preso”? No! solo per ristabilire una contro informazione all'unica voce che esiste da quando ci sono state le elezioni Amministrative. Per ristabilire una necessaria verità che è assente da sei mesi a questa parte e che riteniamo debba essere ritrovata. Questa è l'esigenza.

Lo chiameremo “Il Pungolo” e non vuole avere origine dal nome della lama elfica, trovata da Bilbo nella caverna degli uomini neri nel libro Lo Hobbit, ma piuttosto trae origine dal significato popolare ripreso talvolta dal linguaggio letterario che dalle nostre parti da origine al “Pungolare” col significato di “stimolo al ben operare” perchè “tu faccia il tuo dovere”.
Ecco! questo vuole essere il “Pungolo” e quindi sarà attento alla verità anche se con occhi di parte, chi può veramente dire di non essere di parte in questo mondo? Cercherà di ristabilire una verità super partes che si sta perdendo negli slogan di una maggioranza che ha perso la rotta, ammesso che l'abbia mai avuta, e si limita ad inseguire la strada del populismo prima ancora che quella del “bene comune”.

Ma veniamo ai fatti:

Che questa maggioranza sia nata “contro natura” è noto a tutti. Il Sindaco si definisce Socialista e pur di sedere sulla poltrona più alta ha fatto un patto elettorale con chi ha combattuto da quando nell'88 essa ha mosso i primi passi da assessore.
Allora fu Sindaco Silvano Melani, per pochi mesi, successivamente egli si è collocato nel centro destra con coerenza.
Si potrebbe obiettare sul che c'entri la politica nella vita amministrativa locale, ed oggi questa affermazione viene pure “facile”, visto il basso grado di credibilità che ha raggiunto la politica. Ebbene! anche se dessimo questa affermazione per assunta e legittima rimane il fatto che il Sindaco dall'88 ad oggi ha sempre affermato di condividere la linea del centro sinistra e di questi 25 anni amministrativi per 20 è stata assessore e vicesindaco; gli attuali compagni di avventura al contrario sono stati all'opposizione ed hanno avversato quasi tutti gli atti compiuti dalle maggioranze che si sono succedute.
Ancora poco, lo sappiamo, per convincere i delusi del sistema; quelli che credono che oggi chi fa politica sia contaminato dal morbo della disonesta e della inaffidabilità.
Veniamo allora alle questioni concrete, quelle che arrivano ad interagire con la vita di tutti i giorni di tutti noi cittadini: cosa è successo in questi sei mesi che concretamente si riverserà sulle nostre vite?
Faremo una piccola breve sintesi, ma solo a titolo esemplificativo perchè ci sarà modo di approfondire i vari temi da oggi in poi grazie al neonato “Pungolo”:

– Questa amministrazione sta interrompendo i rapporti di integrazione con l'Unione dei Comuni della Valdera. I proclami iniziali erano quelli di venir via e tornare a barricarsi all'interno delle mura della “Rocca”. Adesso rimangono in attesa; sembra stiano verificando la convenienza. Ma quale convenienza? Si sa ormai tutti che le politiche di spending review concentreranno sempre di più le risorse pubbliche verso quelle operazioni di semplificazione istituzionale. Ne va della tenuta della qualità dei servizi della nostra toscana: le risorse saranno sempre minori e se vogliamo che vengano concentrate e indirizzate verso la ripresa economica e il lavoro, la strada verso le efficienze e le economie di scala nella gestione dei servizi sono obbligate.
S. Maria a Monte era uno dei più autorevoli comuni dell'Unione Valdera e adesso è l'ultima ruota del carro. Non sappiano se paga elettoralmente proclamare l'indipendenza dall'Unione; notiamo solamente quanto sia anacronistico continuare a dirlo. Sarebbe bene che il Sindaco prendesse qualche lezione dal capo del suo partito Nencini che quando era assessore regionale ha fortemente voluto la legge sulle unioni dei comuni e sulla semplificazione istituzionale. Una legge che impone scelte di campo anche a Santa Maria a Monte e che non può essere elusa dai proclami elettorali.
E inoltre:
Pensate davvero sia possibile gestire da soli il sociale, l'educativo, le politiche di integrazione, il servizio di vigilanza urbana, lo sportello di servizio alle imprese ecc. ecc.?
Intorno a noi si avviano processi di semplificazione istituzionale; basti vedere i referendum sulle fusioni dei comuni. Esponenti dell'UDC di Montopoli invocano la fusione fra S Maria a Monte, Castelfranco e Montopoli. Cosa ne pensano i nostri amministratori della proposta? Lucchesi cosa risponde al suo partito? O oltre ad aver chiuso il distributore ha chiuso anche con l'UDC?

Noi pensiamo, purtroppo, che dietro questa, “NON SCELTA” , ovvero “niente Unione, niente fusione” ma solo arroccamento e mantenimento dello status quo, ci sia solamente la paura di perdere una sovranità locale che più passa il tempo e più sarà solo sovranità di decidere sulle sagre paesane. E questo non perchè lo affermiamo noi ma perchè lo prevede la legge, basterebbe conoscerla. Ma forse all'attuale Sindaco non dispiacerebbe fare il Sindaco delle feste e delle sagre paesane e per il resto è colpa dell'Unione.

– Avevano detto in campagna elettorale che avrebbero “fatto chudere” un azienda che ha investito risorse sul nostro territorio, rispettando le leggi. Parliamo dell'impianto di biogas a S. Donato. Ebbene? L'unica cosa che riescono a fare è quella di aver intensificato i controlli sul traffico locale e costretto i nostri vigili a stabilirsi praticamente a S. Donato a tempo pieno, a sorvegliare e sanzionare solo i passaggi dei mezzi verso l'impianto. Questo ci sembra, a meno chè non sia un fraintendimento il nostro, e quello che stiamo vedendo non è altro che la scorta al nuovo assessore Melani, le Body Gard forse sognate da tempo.
Detto questo, a proposito di tutela della salute dei cittadini, non si sta facendo la cosa più importante ovvero aderire al protocollo di intesa Arpat per il monitoraggio delle emissioni del valdarno al quale ha aderito anche l'impianto. Protocollo che vede la partecipazione di tutti gli altri comuni del Cuoio e che è nato principalmente per monitorare le aziende conciarie.
Ebbene! l'impianto ha attivato l'adesione al protocollo anche se non obbligato per legge; questo per una questione di trasparenza voluta dalla precedente amministrazione. Il Nostro Comune non partecipa; questa amministrazione ha pensato bene di risparmiare denaro per incaricare due consulenti che vadano a fare le analisi senza coordinarsi col territorio; decisione palesemente irrazionale e incomprensibile, diremmo ad personam con spreco irrazionale di pubblico denaro e vessatorio verso una azienda privata che, fino a prova contraria, rispetta le leggi e la salute dei cittadini.

– E del fallimento delle consulte che ne pensiamo? malgrado l'abbassamento a priori del quorum.
Non è che questa maggioranza ha deciso di doversi impegnare per aumentare la partecipazione ma ha visto bene, al contrario, di abbassare il quorum portandolo dal 30 al 20%. Ebbene? Nonostante questo artificio forzoso, le tre realtà più popolose non hanno visto attivare le consulte. Possiamo chiamarlo fallimento? Basterebbe ricordare cosa Lucchesi e allora Tantussi scrivevano sui giornali nel 2005 quando non si raggiunse il quorum del 30%.

Insomma! avremo tempo e modo di entrare nel merito delle cose che non funzionano da sei mesi a questa parte a Santa Maria a Monte anche nei prossimi numeri.
Da oggi inizia una nuova forma di coscienza civile che non da per scontato che ci sia una parte buona a priori e un altra cattiva; ma si vuol informare e si vuole occupare in prima persona di ciò che gli succede intorno, vuol conoscere i fatti per decidere da che parte stare; consapevole del fatto che altrimenti avrà ragione chi urla di più.
Avremmo bisogno, in un momento cosi' delicato per il nostro paese, di una classe politica pronta, che propone soluzioni e le attua con coraggio, e non di chi annuncia di voler “fare” per il solo inseguimento del consenso.
Sono tempi difficili per il nostro paese e anche il nostro comune, nel suo piccolo, ha bisogno di una classe politica che abbia l'intelligenza di voler costruire e non distruggere; legittimo anche mettere in discussione scelte fatte in passato dalle precedenti amministrazioni, ma con un progetto che possa essere spiegato e condiviso dalla gente e su cui ci si possa confrontare; avremmo bisogno di chi vuol far bene anche se rischia di sbagliare o di non essere capito ma lo fa in buona fede e in coscienza e non di chi ha come unico scopo quello di distruggere tutto ciò che c'era prima. Questo non fa bene al nostro comune e i cittadini ne pagano le conseguenze.

Da Oggi nasce “Il Pungolo” e vuole essere uno strumento utile a dare un contributo; vogliamo tenere fermo un principio basilare per la democrazia, purtroppo sempre più spesso assente: il principio di “verità” che investe direttamente anche la questione “morale”; concetto che in questi vent'anni si è persa dentro il concetto della politica come merce di scambio al pari di un qualsiasi prodotto commerciale per il quale si privilegia la “vendibilità”, si investe sul Marketing piuttosto che investire sulla effettiva qualità.

Permettete di concludere con le recenti parole del presidente Napolitano all'accoglienza del Papa in Quirinale che valgono per il paese ma, a parer nostro, anche per l'attuale giunta comunale: “... è giunto il tempo di elevare più in alto lo sguardo per riacquistare lungimiranza e affrontare le sfide dell'oggi”.

Fonte: Redazione 'Il Pungolo'

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