
I dati dell’economia reale di Chianciano Terme e delle Imprese che operano in quell’importante area turistica della Toscana sono complessivamente in perdita (-17.700 euro di utile in media) e presentano un livello di indebitamento elevato (1,3 volte il fatturato complessivamente). E’ quanto emerge dal convegno organizzato da Confesercenti sullo scenario economico di Chianciano Terme in cui è stata presentata l’indagine curata da Nomisma sul Posizionamento competitivo di Chianciano Terme e opportunità di rilancio territoriale. Presente l’Assessore Regionale al turismo Cristina Scaletti.
“L’idea di promuovere questa riflessione nasce dalla necessità di analizzare il volto della crisi di Chianciano Terme comparando i suoi dati con quelli degli altri competitors termali - sottolinea Fulvio Fabrizzi Presidente della delegazione Confesercenti Chianciano Terme. “E’ la prima volta che vengono messi a sistema dati economici e finanziari delle imprese della città in una prospettiva di mercato. Confesercenti ha affidato il ruolo di analisi al centro studi Nomisma ed abbiamo ottenuto un lavoro che ci affida strumenti di lettura per rispondere con operatività alla crisi.”
“Occorre una nuova visione del modello di ospitalità, un rinnovato scenario per il commercio, ma soprattutto la consapevolezza che è necessario un cambiamento per un modello di sviluppo che non funziona più.- dichiara Anna Duchini Presidente Asshotel di Chianciano Terme e presidente provinciale Assoturismo - “Il destino dei nostri commercianti e albergatori è legato e solo un coraggioso rinnovamento del sistema produttivo potrà offrire un vero orizzonte alle imprese.” Un convegno che si conclude con scenari di sviluppo e strumenti operativi per risorgere da questa crisi.
“Il movimento turistico delle Terme di Chianciano registra negli ultimi anni segno negativo. Si è passati dal milione di presenze totali nel 2007 a poco più di 800.000 nel 2012 (-18%)”- sottolinea Francesco Capobianco (Nomisma) .
“Crescono in maniera sensibile le presenze straniere che passano dal 26% al 35% del totale. La permanenza media risulta in diminuzione: si passa dai 3,7 giorni nel 2007 a 3,2 giorni nel 2012, anche in coerenza con il calo della domanda interna complessiva dovuta ai due shock recessivi dell’ultimo quinquennio.
Anche sul versante del numero di esercizi vi è stata una diminuzione (-10%, dal 2007 al 2012), con picchi più elevati per le strutture a 1-2 stelle, il che ha determinato sì una qualificazione dell’offerta, sebbene la presenza di alberghi luxury/upper class sul totale comunale rimanga inferiore a quella delle mete termali di benchmark (Abano e Montegrotto, Salsomaggiore, Montecatini).
Un aspetto sul quale fare leva per il rilancio potrebbe risiedere nel sostenere la tendenza di “ringiovanimento” della clientela delle Terme di Chianciano: gli under 50 nel 2001 rappresentavano il 3% i dei clienti, mentre ora sono oltre il 45%. Di contro la clientela “tradizionale”, ovvero gli over 70, rappresenta attualmente soltanto il 30% della domanda.
Fonte: Confesercenti Toscana
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