
"Il Comune di San Miniato nel 2013 ha iniziato ad imporre la Tarsu, facendo aumentare le bollette della spazzatura del 22% per le utenze domestiche e in media del 30% per le non domestiche. E’ uno dei Comuni più cari della Zona del Cuoio.
Dato il costo insostenibile di questo nuovo balzello, con la terza rata della Tarsu gran parte dei cittadini saminiatesi diventeranno insolventi, morosi da perseguire, visto che già ad oggi mancano circa 700 mila euro delle prime due rate, ed e prevedile che alla fine supereremo abbondantemente il milione di euro di insoluti, perché la gente, grazie alle politiche di massacro sociale dei governi di centrosinistra, non ce la fa più: è stata ridotta allo stremo e non ha neppure i soldi per pagare le bollette. Se ne sarà accorto il nostro sindaco?
Pare di no, perché l’Amministrazione Comunale ha recentemente rinnovato il contratto di servizio da 5 milioni di euro alla Geofor spa, società a maggioranza pubblica, la quale ha prontamente chiesto un bell’aumento di 500 mila euro. Eppure il servizio che Geofor offre col nuovo contratto è peggiore del precedente: sono stati tagliati settimanalmente 4 spazzamenti manuali, 2 spazzamenti meccanici, 2 giri di raccolta dell’indifferenziato ai cassonetti, 1 giro di raccolta della carta e del multi materiale non domestico e ben 6 giri di assistenza alle piazzole. Tagli che rischiano di far peggiorare di molto il servizio, a fronte del sempre maggiore impegno che invece viene richiesto a cittadini e imprese. Perché allora si paga di più per ottenere di meno?
La nostra protesta in Consiglio Comunale è forte e continua, ed attendiamo risposte chiare. Perché chi non arriva alla fine del mese non vuole sentir discorsi".
Fabio Corsi, Rifondazione Comunista San Miniato
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