Per la Virgo Fidelis i carabinieri della Valdelsa ricordano l'atto eroico di Antonio Raimondo. Si cercano altri episodi analoghi per non dimenticare

La cerimonia della Virgo Fidelis a Certaldo

Domenica 24 novembre in occasione della ricorrenza della festa della “VIRGO FIDELIS”, patrona dell’Arma, le sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Certaldo e Castelfiorentino presiedute dagli appuntati Severino Bianchi  e Angelo Tricarico, insieme ai comandi delle Stazioni della Valdelsa, sono convenute nella chiesa di San Tommaso a Certaldo per partecipare alla S.Messa celebrata dal Proposto in ricordo dei caduti in servizio ed in particolare a Nassirya.

Successivamente è stato deposto un mazzo di fiori, benedetto da don Cristian Comini, sulla lapide in memoria del sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto.

Durante la riunione conviviale si è tenuta una conferenza svolta dal maresciallo Leo Cortopassi  e dal dottor Giuseppe Rigoli  in ricordo dell’appuntato Antonio Raimondo che durante il periodo della Resistenza al nazifascismo, essendo in servizio alla stazione dell’Arma a Castelfiorentino, salvò da sicura fucilazione numerosi giovani, alcuni renitenti alla leva, altri partigiani, avvisandoli preventivamente dell’imminente arresto. Per questa ragione  lo scorso 25 Aprile, anniversario della Liberazione, anche l’amministrazione comunale di Castelfiorentino aveva voluto ricordare tale episodio di eroismo sconosciuto consegnando un attestato di riconoscimento ai familiari.

A conclusione della relazione si è auspicato da parte dell’Associazione che anche i comandi dell’Arma, si facciano promotori di una seria ricerca storica affinché vengano ricordati i tanti atti eroici compiuti dai carabinieri durante la Resistenza che tutt’oggi sono sconosciuti e non si disperda una così importante testimonianza di fedeltà e di amore verso il popolo e l’Italia da parte dell’Arma dei Carabinieri.

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