
Lo ha detto in Consiglio comunale il sindaco rispondendo al capogruppo di Sel Tommaso Grassi
In merito alla vicenda delle indagini della Corte dei conti e del Mef sulla lievitazione, nel corso degli anni, del salario dei dipendenti del Comune di Firenze "stiamo facendo un lavoro straordinario finalizzato a dare garanzie e sicurezze ai lavoratori del Comune. Difenderemo i lavoratori di Firenze anche da chi si spaccia per loro difensore e invece li strumentalizza".
Lo ha detto in Consiglio comunale il sindaco di Firenze Matteo Renzi, rispondendo al capogruppo di Sel Tommaso Grassi.
La vicenda è da tempo al centro di uno scontro sindacale tra dipendenti del Comune e vertici dell'amministrazione che, recentemente, in seguito alle indagini, ha inviato lettere a numerosi addetti chiedendo indietro parte dei soldi del salario accessorio percepiti nel corso degli anni, scatenando così l'ira dei sindacati e degli stessi lavoratori. Oggi Grassi è tornato sulla questione, sostenendo le proteste dei dipendenti e attaccando l'amministrazione.
"Respingo con forza il tentativo bieco di strumentalizzazione costante della vicenda del Mef - ha aggiunto Renzi - da parte del consigliere Grassi che in tutte le sedi sta cercando di fare non un danno a quest'amministrazione e a questa giunta, ma alle stesse lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Firenze. Questo atteggiamento non è responsabile, non è serio non va nell'interesse dei cittadini. C'è solo la volontà di buttarla in politica e in caciara".
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