
Bando per cedere otto esemplari in vista della cessazione del servizio iniziato nel 2009. Si va da un minimo di 400 ad un massimo di 600 euro. Nei criteri di assegnazione verranno privilegiate le associazioni e gli enti residenti sul territorio comunale. L'assessore Maccanti: "Non siamo contrari al valore sociale degli animali ma al loro utilizzo per la raccolta dei rifiuti"
La maggioranza che attualmente governa il comune di Santa Maria a Monte lo aveva già annunciato durante la campagna elettorale nella primavera scorsa. Se la lista 'Santa Maria a Monte Viva' avessa trionfato alle elezioni il servizio 'Asini Spazzini', iniziato nel luglio del 2009 su iniziativa del sindaco di centrosinistra David Turini, sarebbe stato tolto per ritornare al precedente sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti, nel centro storico del capoluogo e di Montecalvoli, con i mezzi meccanici.
Così è stato e infatti dal 31 dicembre gli 'Asini spazzini' termineranno il loro servizio. Per questo l'amministrazione comunale ha deciso di mettere in vendita gli asini che in precedenza aveva acquistato o aveva acquisito, in seguito alle nascite, per svolgere questo servizio. Presto verrà quindi pubblicato un bando pubblico che mette in vendita otto dei dodici esemplari di proprietà del comune di Santa Maria a Monte. Quattro infatti sono già stati ceduti: due al Club Ippico locale e altrettanti alla Cooperativa Ambiente e Servizi Valdarno. "Si tratta di due soggetti che conoscono bene gli asini - dice l'assessore all'ambiente Elisabetta Maccanti -in quanto il Club Ippico in questi anni si è occupato della custodia degli animali, mentre la cooperativa gestiva il servizio di raccolta. Uno degli obiettivi del bando infatti è quello di salvaguardare il benessere degli animali e il loro valore sociale".
Per raggiungere questo obiettivo il comune di Santa Maria a Monte ha stabilito i seguenti criteri per l'assegnazione: alle associazioni no profit o enti pubblici del comune verranno assegnati 4 punti; ad altri operatori privati residenti sul territorio comunale 3 punti; ad associazione no profit o enti pubblici di altri comuni 2 punti; ad altri operatori di fuori comune 1 punto. "Speriamo naturalmente che gli asini vengano assegnati ad associazioni, enti o privati di Santa Maria a Monte - riprende l'assessore Maccanti - perchè così avremo anche modo di poter controllare se vengono custoditi nella maniera giusta. Noi non siamo contro il valore sociale degli animali in generale e degli asini nello specifico ma piuttosto contro il loro utilizzo per la raccolta porta a porta dei rifiuti, che niente ha a che vedere con la nostra storia e la nostra tradizione. In più il servizio 'Asini spazzini' - spiega l'assessore - aveva un costo che andava ad incidere sulla già elevata bolletta della Tia che i santamariaamontesi devono pagare".
Come detto in precedenza, il bando che presto verrà pubblicato dal comune mette in vendita otto esemplari. Tre di razza amiatina al costo di 600 euro l'uno e cinque di razza non amiatina al prezzo di 400 euro ad asino. Le domande di acquisto dovranno pervenire al comune entro il 9 dicembre prossimo.
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