
"Ringraziamo delle parole il rettore Tesi, il quale assicura che i colpevoli pagheranno"
All’Università degli Studi di Firenze, al Polo delle scienze sociali di Novoli, il tema al centro dell’attenzione è la festa abusiva organizzata all’interno dell’edificio D5. Questa volta a riassumere il pensiero di alcuni studenti è il Coordinatore del Movimento Universitario Padano in Toscana, Federico Bussolin: “Parlando con gli studenti la prima reazione che percepisco è netta: “Non ne possiamo più”. Ringraziamo delle parole il Rettore Tesi, il quale assicura che i colpevoli pagheranno. Noi siamo convinti che non accadrà niente agli
“artisti” con l’estintore, per dei semplici motivi. Negli ultimi anni le istituzioni universitarie hanno dimostrato che con la forza si sconfiggono i regolamenti: un esempio è l’aula occupata sempre nell’edificio D5, la quale sembrerebbe a monte di essere la causa principale dei disagi odierni. Chi paga per quel posto? Noi studenti. Chi ci può entrare? Cosa è stato fatto
per ripristinare la situazione? Niente. Sono stato un’ora davanti all’ingresso dell’aula in questione, ed ho visto solo un vagabondo che faceva avanti ed indietro portando dei sacchetti: quell’aula ha qualche finalità per gli universitari? Bene, se questa è la situazione allora il
Rettore Tesi si deve chiedere come facciamo a credere alle sue parole. Il gesto di rendere inagibile l’intero edificio del D5 non solo ha esasperato gli studenti, ma rischia anche di far diventare “autonomi” non gli abusivi, ma gli studenti stessi che autonomamente tireranno fuori da quell’aula quei quattro che non ci fanno studiare. Altro che feste di Pitti dentro il
Rettorato, qui c’è da lavorare per ripulire anni ed anni di silenzio dinanzi ai problemi di noi universitari”.
Fonte: Movimento Universitario Padano
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