
''Ciò che contesto a Profumo è di comportarsi come un commissario: lui non ha i poteri e non ha la missione di un commissario, deve confrontarsi con chi lo ha scelto''.
Così Bruno Valentini, sindaco di Siena, parlando di Banca Mps a margine della firma di un protocollo di intesa sull'Expo 2015 a Firenze. ''Non ci penso nemmeno lontanamente'', ha poi risposto a chi gli chiedeva se volesse le dimissioni di Profumo e Viola che ''stanno facendo un lavoro difficilissimo, gestiscono un'eredità pesante del passato''.
"Il governo si occupi degli assetti futuri"
''Sto cercando di sollecitare l'attenzione del governo'' sul caso di Banca Mps e di chi saranno i suoi nuovi azionisti: lo ha affermato Bruno Valentini, sindaco di Siena, parlando a margine della firma di un protocollo di intesa sull'Expo 2015. ''O mettiamo in sicurezza - ha aggiunto - i crediti bancari che derivano da un'economia che crolla, o se no dopo il Monte salteranno altre banche''.
"Non vorrei si trascurasse la quotazione del titolo"
''Non vorrei che qualcuno non si occupasse più di tanto della quotazione del titolo'' di Banca Mps, ''perché più basso è il titolo e più chi compra azioni compra quote di proprietà''. ''Se un'azione vale 0,22 euro - ha spiegato - chi metteva 2,5 miliardi di euro prendeva il 50% complessivo della banca, ma se vale 0,10 euro compra il 70%''.
A chi gli chiedeva se secondo lui i vertici non sono interessati alla quotazione perché così riescono a ''piazzare meglio'' l'aumento di capitale, Valentini ha risposto che ''è un fatto oggettivo, se si guarda solo al completamento dell'aumento di capitale, la conseguenza di un prezzo molto basso è un premio sull'acquisto''.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Siena
<< Indietro





