
Alcune delle reazioni giunte dalla Toscana in merito alla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi di oggi pomeriggio, mercoledì 27 novembre.
Enrico Rossi, decadenza afferma principi di legge
''Mi pare che un po' di realismo politico, non di giacobinismo o di 'grillismo', ha portato a una situazione in cui Berlusconi ha subito un regolare processo e in Parlamento il Pd, Letta e Napolitano hanno tenuto il punto nel rispetto della legalità e della democrazia. Stasera tireremo un rigo''. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, rispondendo alle domande di chi gli chiedeva un commento sull'imminente decadenza di Silvio Berlusconi.
''E' un'affermazione importante - ha aggiunto - dei principi di affermazione della legge. Vengono sempre esempi negativi ma stavolta no''. Il governatore toscano ha ricordato che ''un passo di Goethe recita 'Passò, forse era meglio che non fosse stato, eppure errando va come se fosse'. Mi pare che questo ben si addica a Berlusconi''.
Magnolfi (NCD): “Un accanimento inutile ed inusitato condotto dalla sinistra in un clima di esasperazione estraneo al costume delle democrazie più avanzate”
“Massima solidarietà umana e politica nei confronti del Presidente Berlusconi. Il voto sulla decadenza è frutto di un’evidente ed inutile forzatura giuridica e di un grave errore politico da parte del PD e della sinistra. Non si è voluto attendere l’esaurimento della vicenda giudiziaria, che invece è ancora aperta a livello delle Corti o europee e, prevedibilmente, in sede di revisione del processo.
Con lo stesso pervicace atteggiamento si erano lesi, nella commissione parlamentare, i diritti della difesa, rifiutando di dare ingresso al ricorso alla Consulta sul tema controverso tra i giuristi dell’applicazione retroattiva della legge “Severino”.
Tutto ciò è stato tenacemente perseguito senza considerare le gravi ripercussioni di carattere politico generale e nonostante l’imminenza della decisione giudiziaria, che determinerà comunque un periodo d’interdizione dai pubblici uffici per il Presidente Berlusconi, quale pena accessoria della sentenza penale divenuta definitiva.
Un accanimento inutile ed inusitato, che corona in maniera amara ed imbarazzante un lungo periodo di lotta politica condotto, dalla sinistra in un clima di esasperazione estraneo al costume delle democrazie più avanzate.”
Alberto Magnolfi (Presidente Gruppo regionale NCD)
Berlusconi, Di Giorgi (Pd): "Decadenza è riconoscimento che legge uguale per tutti"
"La decadenza di Silvio Berlusconi è la normale conseguenza dell'applicazione della legge Severino, voluta e votata dallo stesso centro-destra. Si riconosce che la legge è uguale per tutti".
E' quanto ha dichiarato la senatrice fiorentina del Pd Rosa Maria Di Giorgi, a margine del dibattito sulla decadenza di Silvio Berlusconi a Palazzo Madama.
"Dopo tre gradi di giudizio - conclude la senatrice Di Giorgi -, correttezza avrebbe voluto che fosse lo stesso Berlusconi a fare un passo indietro, senza attendere il voto dell'aula. Non si elimina un avversario, ma si applica la legge, principio valido in ogni Stato di diritto, senza che nessuno invochi l'intervento della piazza. In quanto all'agibilità politica, voglio citare gli esempi di Vendola, Grillo e Renzi, tre leader che non sono in Parlamento, ma che non mi sembra siano esclusi dall'agone politico nazionale".
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