Sciopero delle edicole, Sinagi e Cgil protestano: "Abbiamo visto automezzi a vendere i giornali. Leso il diritto di manifestare"

foto d'archivio

Oggi l'organizzazione sindacale SI.NA.GI. di Siena ha chiesto urgentemente al Comune di Poggibonsi un chiarimento per come è stata organizzata ed autorizzata la vendita dei giornali in occasione dello sciopero dei rivenditori indetto per 3 giorni ed iniziato ieri (Lunedi 25 novembre).

"Abbiamo assistito - spiega Dino Buzzegoli, Segretario del SI.NA.GI. provinciale - ad una vera e propria creazione di una rete di vendita alternativa che fin dalle ore 6 del mattino ha visto automezzi con giornali a bordo, posizionati davanti alle rivendite, effettuare la vendita; solo più tardi, dopo una nostra richiesta, sono intervenuti i Vigili urbani controllando i mezzi e gli 'ambulanti'".

"Anche oggi (Martedi 26 novembre) - prosegue il rappresentante sindacale - abbiamo visto automezzi (ci hanno detto autorizzati) in altre zone, fermi per l'intera mattinata, che facevano tranquillamente la loro vendita”.

“A nostro avviso - sottolinea Buzzegoli - è stato leso il diritto allo sciopero e la libertà di scioperare".

"Domani (Mercoledi 27 novembre) - conclude il Segretario del sindacato dei giornalai affiliato alla SLC-CGIL - le rivendite saranno ancora chiuse e nel pomeriggio i rivenditori si riuniranno in assemblea per decidere nuove e più incisive forme di lotta".

Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione CGIL Siena

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