Irruzione nella sede Arpat, le reazioni politiche. Filippeschi: "Un atto inaccettabile". Rossi: "È terrorismo ambientale"

Marco Filippeschi

Il sindaco: "Ribadiamo il rifiuto più netto di ogni illegalità e intolleranza verso istituzioni volte a forzare con pressioni violente il confronto pubblico"


Incappucciati ed armati di bombolette spray hanno fatto irruzione nella sede dell'Arpat imbrattando i muri con la scritta "Cesam Assassini'. È accaduto oggi, martedi' 26 novembre, e le reazioni politiche non tardano ad arrivare:

IL SINDACO FILIPPESCHI: "UN ATTO INTOLLERABILE. NO ALL'ILLEGALITA'"

«Esprimo la piena solidarietà della città ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Arpat, la cui sede di Pisa dell’Agenzia è stata fatta segno di un atto inaccettabile d’intimidazione, ad opera d’individui con volto coperto, che hanno fatto irruzione nei locali e hanno fatto scritte minacciose».

«L’amministrazione comunale, anche di fronte a questo atto – ha proseguito il primo cittadino - ribadisce il rifiuto più netto di ogni illegalità e intolleranza verso istituzioni pubbliche e partiti politici volte a forzare con pressioni violente il confronto pubblico. Siamo fiduciosi degli esiti di una pronta azione delle forze dell’ordine e della magistratura».

LA CONDANNA DEL PRESIDENTE ROSSI

"Condanno nettamente quello che non esito a definire un gesto aberrante compiuto da professionisti della paura. Esprimo per questo la mia personale solidarietà e quella di tutta la giunta regionale ai lavoratori dell'Arpat e del Cisam di San Piero a Grado". Ha commentato così il presidente della Regione Enrico Rossi l'irruzione alla sede dell'Arpat di Pisa.

"L'irruzione rappresenta un vero e proprio atto di terrorismo ambientale, un atto intimidatorio compiuto verso lavoratori e tecnici di provata competenza e correttezza che compiono il loro dovere quotidinamente", ha continuato il presidente, che chiede allo stesso tempo alle forze dell'ordine e alla magistratura di "individuare quanto prima i responsabili", augurandosi che "siano puniti secondo quanto previsto dalle leggi".
L'ASSESSORE BRAMERINI: "UN GESTO GRAVE"
"Un gesto grave, per di più rivolto contro lavoratori il cui compito è quello di operare per la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini. A loro va la mia piena solidarietà e l'invito a continuare serenamente e con la consueta competenza un lavoro tanto prezioso per la comunità".

"Occorre respingere tentativi come questo, espressione solo di intolleranza. La Toscana è una terra troppo gelosa della sua storia di dialogo e di passione per la democrazia, mi auguro che i responsabili dell'aggressione di stamani vengano individuati e chiamati a rispondere dei loro comportamenti".

GELLI (PD) : "SOLIDARIETA' ALL'ARPAT E AI LAVORATORI"

"Esprimo solidarietà all'Arpat e ai lavoratori della sede di Pisa, vittime oggi di un atto di intimidazione messo in pratica da chi non ha il coraggio di manifestare pubblicamente e in modo civile le proprie idee. Un gesto violento da condannare senza appello". Sono queste le parole del deputato pisano del PD Federico Gelli.

IL CONSIGLIERE RICCARDO BUSCEMI (PDL): "UN ATTO DI GRAVITA' INAUDITA"

''L'irruzione di incappucciati negli uffici dell'Arpat è un atto di gravità inaudita''. Lo afferma in una nota il consigliere comunale del Pdl e vicepresidente del consiglio comunale pisano Riccardo Buscemi

Secondo Buscemi è un fatto ''da condannare non solo per il presupposto infondato di chi alimenta inutile allarmismo per la procedura ma anche per il pericoloso clima di tensione, intimidazione e aggressività che ignora il confronto democratico e disprezza le istituzioni dello Stato e le sue articolazioni operative''. ''Esprimo solidarietà a tutti i lavoratori dell'Arpat - conclude il consigliere del Pdl - e invito tutte le forze politiche a condannare e a prendere le distanze da tale gesto''.

LE PAROLE DI ANDREA PIERONI

"Con la sopraffazione, l'intimidazione e le azioni illegali ci si pone fuori dai recenti della democrazia e mi auguro che le forze dell'ordine arrivino rapidamente ad individuare i protagonisti di questi fatti". Così il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, commentando la notizia dell'irruzione nella sede dell'Arpat Pisa di un gruppo di persone incappucciate.

"Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori dell'Arpat e la ferma condanna per quanto accaduto: si tratta di un brutto episodio che merita la ferma condanna di tutta la nostra comunità che non può tollerare azioni scellerate e prive di reale significato come queste".

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