
Il Comune farà da garante in questa onerosa operazione. Un bando di preselezione per cercare soggetti che hanno avuto almeno 3 anni di attività in questo settore. Un volume d'affari annuo pari a 220mila euro è stato stimato dalla giunta Campinoti con uno studio. Ma manca la data d'apertura
Cinema teatro Boccaccio, in attesa del primo ciak, dopo 13 anni di attesa, si fanno i primi passi per la gestione e l’acquisto degli arredi. Mentre il cantiere per la ristrutturazione muraria e impiantistica del Cinema Teatro Boccaccio va avanti (scade oggi, martedì 26 novembre la gara per i due ascensori interni) l'amministrazione comunale di Certaldo, dopo che il consiglio ha approvato gli indirizzi per la gestione, lancia il bando di preselezione per individuare i soggetti potenzialmente interessati all'allestimento e alla gestione dello spazio. Ma non si indica la data di apertura.
Un concetto che è stato espresso anche nelle scorse settimane quando si è ribadito che, nonostante le centinaia di difficoltà, il cantiere è andato avanti e volge verso la conclusione. Il bando che verrà pubblicato nelle prossime settimane all’albo pretorio del Comune formerà una preselezione che darà vita a una short list, una rosa ristretta di soggetti dove si attingerà il gestore. Chi si aggiudicherà la gestione dovrà avere esercitato attività negli ultimi 3 anni, con un volume di affari analoghi a quelli stimati per Certaldo.
Il Comune, bloccato dai vincoli del patto di stabilità, si fa da garante verso il soggetto gestore che sosterrà uno sforzo economico in partenza pari a 300mila euro. Il volume d’affari che potrà generare il cinema, secondo uno studio avanzato dall’amministrazione comunale è pari a 220mila l’euro anno. A questa somma va aggiunto il contributo annuale che il Comune darà al soggetto gestore, non superiore ai 55mila euro. In cambio chi prenderà le redini del Cinema sborserà un canone annuo pari a 15mila euro al Comune. Per la gestione si pensa a un contratto della durata di 15 anni.
Per arredi si intendono poltrone, tendaggi, allestimento palco e camerini, cabina cinematografica e bar) .Queste le coordinate tecniche economiche principali del bando per la preselezione dei soggetti interessati ad arredare e poi gestire il Cinema Teatro Boccaccio, uno spazio che sarà, ultimati i lavori, dotato di una sala grande ad uso cinematografico e teatrale di circa 230 posti, una sala piccola ad uso cinematografico di 120 posti, con le due sale, separate da una parete mobile che consentirà di unirle in un'unica grande sala. Il bar, situato nell'immobile, potrà però essere aperto anche indipendentemente dall'apertura del cinema teatro.
“Con questo bando prende il via l'ultimo procedimento che porterà a riaprire il Cinema Teatro Boccaccio – dichiara il sindaco Andrea Campinoti – cerchiamo soggetti che, oltre alla comprovata solidità ed esperienza nel settore, progettino in modo convincente l'allestimento interno dello spazio e propongano un valido progetto culturale per garantire che il Cinema Teatro Boccaccio svolga un'attività che risponda alle aspettative della comunità locale: un'attività che interloquisca con la popolazione, che contribuisca alla crescita culturale del territorio, ad accrescere le occasioni per il tempo libero e a rivitalizzare il centro urbano”.
Giacomo Bertelli
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