Violenza sulle donne, Scaletti: "Il femminicidio costa allo Stato 17 miliardi di euro all'anno"

Cristina Scaletti

"Bisogna uperare gli stereotipi, anche quello di un corpo nudo e non sottovalutare uno schiaffo, una battuta o una parola di troppo"


Passi in avanti ne sono stati fatti. "Ma la battaglia contro la violenza sulle donne vivrà davvero una svolta – ricorda l'assessore alla cultura della Toscana, Cristina Scaletti – quando donne e uomini sapranno spogliarsi dei tanti ruoli stereotipati che ci appartengono, quando ogni donna potrà spogliarsi di quella colpa archetipica, dei vestiti, dei pregiudizi, dei ruoli ingessati, senza che questo offenda o metta in difficoltà nessuno, senza che la società la giudichi".

"La battaglia sarà vinta - prosegue - quando sapremo mettere in evidenza la forza e non la fragilità delle donne, anche nella pubblicità, quando saremo tutti così tanto civili da amare la donna in tutte le sue espressioni e ognuno di noi smetterà di pensare che un corpo nudo porta inesorabilmente alla violenza". Un grande passo in avanti sarà fatto quando nessuno sottovaluterà uno schiaffo, una battuta apparentemente scherzosa o una parola di troppo, urlata e tagliente, che è il primo passo di una pericolosa spirale.

A Palazzo Vecchio a Firenze oggi, per il secondo anno, è stata celebrata la giornata mondiale della violenza sulle donne. Con un palco tutto al femminile e tantissimi giovani, vera sfida di questa edizione, seduti nel Salone dei Cinquecento. Con tante sciarpe e maglioni rossi, anche qualche scarpetta rossa, per ricordare che la violenza è attorno a noi, dove meno te lo aspetti. Un convegno sui mille volti della violenza: quella fisica e quella sui sentimenti, quella che ti fa sentire a disagio o ti fa vergognare - come raccontano alcuni dei video di pubblicità sociale realizzati dai ragazzi e proiettati all'inizio del convegno, piccola rassegna del concorso organizzato dal Soroptimist - oppure la violenza su donne chiuse in gabbia, quella sul lavoro o dell'intimità violata. Gesti ed episodi di cui spesso non c'è neppure consapevolezza e su cui cade una coltre di silenzio.

"I numeri sono impressionanti" ricorda l'assessore Scaletti, portando i saluti all'inizio del convegno. Accanto a lei l'assessore alle pari opportunità del Comune Cristina Giachi, la presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Federica Giuliani e la senatrice Rosa Maria de Giorgi. La presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini ha inviato un messaggio.

Sette donne su dieci vittimie di violenze - "Il 70% delle donne del mondo, secondo il segretariato dell'Onu, almeno una volta nella vita ha subito violenza. Ma quante di queste violenze vengono denunciate?" si domanda l'assessore. Poche purtroppo. "Non accade - conclude l'assessore - anche perché siamo abituati a pensare e ci hanno insegnato che non si può dire e che i panni sporchi si lavano in casa. Succede perché magari non lavoriamo e dipendiamo dall'altro. Accade perché tante volte ci hanno ripetuto che la donna deve stare al suo posto e così alla fine ti assale e si insinua quel maledetto dubbio che ti fa pensare che quello schiaffo ce lo siamo meritate. Tutti stereotipi culturali, appunto, da combattere"

I numeri ricordati stamani fanno decisamente riflettere. La violenza sulle donne costa al Paese, ogni anno, 17 miliardi di euro In dodici anni, dal 2000 al 2012, sono state uccise in Italia 2220 donne e il 70% dei femminicidi è accaduto in ambito familiare. Nel mondo ci sono poi 603 milioni di donne che vivono in Stati dove la violenza verso di loro non è considerato reato, come il femmicidio.

Fonte: Regione Toscana

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