L'Adina convoca la propria assemblea

"Vogliamo qualcuno che rappresenti gli interessi dei cittadini"


L'Associazione A.DI.NA  (Associazione per la difesa dei diritti delle persone non autosufficenti), aderisce e lotta con il Comitato 21 marzo per il ripristino nel quartiere Gavinana del Presidio Sanitario. "La salute è un diritto non una merce" organizza un’assemblea per giovedì 28 novembre che si terrà presso la sede dell'associazione dalle ore 17 in poi in piazza Baldinucci 8 r Firenze. 

"La Società della salute di Firenze tuttora continua a negarne la trasparenza per le richieste di ricovero in Residenze Sanitarie Assistite - scrivono- la lista unica non è consultabile ed è assodato che  per nessuno esiste una progressione regolare ma piuttosto un andare avanti e indietro, come capita o come si vuole. Il malcostume si sta espandendo anche ad altre Società della Salute della Provincia fiorentina. Inoltre, discuteremo anche sui tagli alla sanità che perdurano ormai da diversi anni aumentando continuamente fino a produrre spaventosi effetti nel futuro.

 

La stessa associazione ha inviato questo comunicato sui tagli alla sanità:

 La sanità è la cartina di tornasole, la riprova che sia di centro destra che di centro sinistra vogliono e fanno tutti le stesse cose.

E si capisce perché, visto il sistema elettorale che ci si ritrova (nel quale il voto di un cittadino NON vale quanto quello di un altro cittadino): i due schieramenti nel sistema maggioritario mirano strapparsi i voti l’un con l’altro, quindi puntano al centro, dove le differenze si sfumano; e infatti siamo arrivati al governo di “tutti insieme appassionatamente”.

Così, anche se cambiano i governi, una volta io una volta te, le cose da fare restano le stesse e infatti in sanità si va sempre peggio, fra governo nazionale e regioni.

La sanità è un settore in cui c’è sempre un gran giro di denaro, sia perché le persone hanno bisogno di farmaci, interventi, cure ecc. sia perché giustamente la ricerca procede e nuovi strumenti, nuove tecniche, nuove terapie necessitano di soldi per essere acquistati e utilizzati.

Se i soldi vengono tagliati nel sistema pubblico ecco che si passa facilmente al sistema privato e chi lo prende in tasca sono i cittadini che pagano le tasse che dovrebbero reggere il sistema pubblico e poi pagano il privato perché vanno nelle strutture private convenzionate per superare i tempi di attesa ecc.

Ormai i cittadini pagano due volte tutti i servizi, prima attraverso le tasse (quelli che le pagano) e poi direttamente per avere i servizi: il fatto è che a pagare le tasse sono le categorie meno ricche e meno tutelate perché ai governi attuali non è interessato fare un sistema giusto ma coprire gli evasori e quelli che dichiarano meno, ma molto meno di quello che guadagnano.

Gli interessi dei cittadini che vogliono solo il sistema pubblico non li rappresenta più nessuno, troppo impegnati a difendere gli altri interessi, tutti quelli che girano nel sistema privato ( a partire dalle prestazioni intramoenia dei medici mezzi pubblici e mezzi privati).

Vogliamo qualcuno che rappresenti questi interessi dei cittadini, e per fare questo vogliamo che quando si va a votare il nostro voto valga come tutti gli altri, vogliamo un sistema elettorale proporzionale; perchésiamodipiù e l’unico sistema per far valere ognuno di noi nello stesso modo è che il voto abbia lo stesso peso. Deve essere per questo che il nostro sindaco si è speso tanto per dire che lui vuole proprio e solo il sistema maggioritario!

E’ sempre più urgente far sentire la propria voce alle istituzioni, Parlamento, Comune e Regione, responsabili della salute e della cura dei cittadini, per rivendicare attivamente i propri diritti, per incidere sulle scelte e sulle priorità a cui viene destinato denaro pubblico.

 

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