Consorzio Etruria, il Pdl chiede una commissione d’indagine sull’iter del project financing

Roberto Ferraro

La Procura della Repubblica di Firenze ha indagato ventitre persone accusate a vario titolo di bancarotta per distrazione, operazione imprudente, falso in bilancio e truffa, nell’ambito dell’inchiesta sul dissesto finanziario che ha portato nel 2011 al concordato preventivo della cooperativa Consorzio Etruria. Le indagini afferiscono per lo più a soggetti posti ai vertici della cooperativa.

Le indagini hanno fatto riferimento a esercizi economico-finanziari della cooperativa concomitanti con gli anni nei quali è maturata la vicenda del disastroso project financing stipulato tra Consorzio Etruria e Comune di San Miniato.
In considerazioni della assoluta mancanza di trasparenza e dei gravissimi danni economici subiti dal Comune a seguito del contratto stipulato con il Consorzio Etruria, i Consiglieri del PDL chiesero la istituzione di una Commissione di indagine sul project financing. Richiesta respinta da tutti i partiti di sinistra, sia di maggioranza che di opposizione presenti in Consiglio Comunale.

Alla luce delle recenti vicende giudiziarie emerse e dei nominativi coinvolti ci chiediamo se la caparbia ostinazione con la quale la sinistra samminiatese si oppose alla istituzione della Commissione di indagine sia stata opportuna.

Noi riteniamo che la più rilevante vicenda amministrativa degli ultimi 20 anni che produrrà conseguenze nefaste sulle finanze del Comune di San Miniato e sulla gestione del suo territorio per i prossimi 40 anni, meriti un approfondimento anche in sede politica.
Per tale motivo, alla luce delle recenti vicende giudiziarie che vedono coinvolta la cooperativa Consorzio Etruria, rinnoviamo la richiesta che venga attivata una Commissione d’indagine sull’iter politico - amministrativo che ha portato alla stipula e alla gestione del project financing.

Fonte: Roberto Ferraro Capo Gruppo PDL

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