Letture per le alunne di due classi quarte del 'Pontormo' per dire no al femminicidio

foto d'archivio

Lunedì 25 novembre ci sarà su tutto il territorio nazionale una protesta contro le violenze secolari subite e che ancora subiscono le donne. L’appello è partito dalla rete e sono state raccolte migliaia di adesioni. La manifestazione si svolgerà in concomitanza della giornata mondiale contro la violenza di genere proclamata dall’ONU.  Il liceo Pontormo sarà protagonista in questa giornata attraverso un lavoro di sensibilizzazione proposto dalle alunne della quarta A e B del liceo delle scienze umane. Durante la giornata saranno letti brani sulla violenza di genere, sui soprusi e le angherie che si consumano sui corpi delle donne. Le iniziative che sono state proposte per il liceo saranno realizzate a Fucecchio sabato 23 attraverso la collaborazione con il centro “I care” e con l’associazione “Lilith”.

L’iniziativa ha il compito di chiedere all’intera collettività  un’inversione di tendenza nella politica per le donne, per questo motivo segnaliamo le richieste che a livello nazionale  sono state fatte:

“Case delle donne” in ogni città gestite dalle donne, di denuncia e di lotta, con servizi gratuiti di avvocati, medici, psicologi, scelti dalle donne.

  • Interventi immediati contro i maschi denunciati per violenze, stalking, molestie sessuali.
  • Via dai posti di lavoro, da posti istituzionali chi esercita molestie, violenze sessuali, mobbing.
  • Divieto di permanenza in casa di mariti, conviventi, padri, denunciati per violenze sessuali.
  • Procedura d’urgenza nei processi per stupro efemminicidi; Si alle parti civili di organizzazioni di donne.
  • Patrocinio gratuito per le donne.
  • Classificazione dello stupro tra i reati più gravidel sistema penale.
  • Semplificazioni e procedure d’urgenza per cause di separazione/divorzi, con patrocinio gratuito.
  • Divieto dell’uso del corpo femminile a fini pubblicitari e dell’uso sessista del linguaggio.
  • Abolizione nelle scuole e università di testi sessisti, con contenuti discriminatori, via i professori che li propagandano.
  • Lavoro per tutte le donne – trasformazione a tempo indeterminato dei contratti precari.
  • Reddito minimo garantito a tutte le donne, la dipendenza economica non sia di ostacolo alla rottura di legami familiari.
  • Pari salario a pari lavoro.
  • Divieto di indagine su condizione matrimoniale, maternità, orientamento sessuale, per assunzioni o licenziamenti.
  • Diritto di cittadinanza e uguali diritti lavorativi, salariali e normativi per le donne immigrate.
  • Abbassamento dell’età pensionabile delle donne, come riconoscimento del doppio lavoro.
  • Nessuna persecuzione delle prostitute, diritti di tutte ai servizi sociali e al reddito minimo garantito.
  • Difesa e ampliamento del diritto di aborto, abolizione dell’obiezione di coscienza e gratuità degli interventi e delle strutture, consultori laici gestiti e controllati da donne.
  • Socializzazione/gratuità dei servizi domestici;

Asili, sanità, servizi di assistenza per anziani, ecc.

Fonte: Isis 'Pontormo' - Empoli

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