Corleone sull'Opg: "Ci sono le condizioni per chiuderlo entro il 31 marzo. Solo 40 i toscani presenti all'Ambrogiana"

Franco Corleone (foto gonews.it)

“Gli internati presenti a oggi nell’Opg di Montelupo Fiorentino sono 105 internati , di cui 40 sono originari della Toscana. Questo dato conferma che se fossero presi provvedimenti per tenere nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo solo le persone toscane sarebbe facile trovare soluzioni alternative. I numeri sono gestibili”. Lo ha spiegato oggi, giovedì 21 novembre,  il garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone al termine della sua visita nella struttura ospitata nella Villa Medicea dell’Ambrogiana di Montelupo.

“E’ possibile quindi pensare a una destinazione dei detenuti a basso livello di pericolosità che preveda un reinserimento sociale legato al territorio e ad attività extra struttura. Chiedo per questo alla Regione Toscana che mantenga l’impegno e rispetti la data di chiusura fissata per gli Opg al prossimo 31 marzo. Forse potrebbe esserci una nuova proroga attraverso un decreto, ma la Regione dovrebbe chiuderlo perché ci sono tutte le opportunità per farlo”.

“La mia è stata una visita – spiega Corleone a gonews.it - per fare il punto della situazione a livello strutturale e architettonico. Visiterò l’ala che ospita gli internati nelle prossime settimane. Direi che la Villa è in condizioni che evidentemente richiedono interventi urgenti, ma credo che una volta chiuso l’Opg potrà essere in parte riaperta per farla rientrare nel circuito delle ville medicee. Mentre una parte può essere utilizzata per detenuti ordinari a bassa pericolosità”.

Corleone ha spiegato anche che sono 22 gli internati in arrivo dalla Sardegna, 6 dall’Umbria e 18 dalla Liguria: “Bisogna che queste regioni lavorino per trovare strutture alternative e liberare Montelupo”

“Il programma – ammette Corleone – è ambizioso, ma io mi impegnerò fortemente per raggiungere questo obiettivo. Lavorerò con Regione e amministrazione penitenziaria per far sì che questo obiettivo diventi realtà. Il 20 dicembre è in programma un convegno organizzato dall’ufficio del garante”.

Infine Corleone ha spiegato che con l’ingresso di Antonella Tuoni come direttrice “tutte le contenzioni sono state fermate e questo è una cosa molto positiva, anche solo per i diritti degli internati e per la dignità delle persone”.

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