Confindustria apre un gruppo per le startup hi-tech. Iniziativa prima in Italia

foto d'archivio

Le professionalità di Confindustria Firenze al servizio delle Start-Up: per promuovere e sostenere le nuove imprese ad alto contenuto tecnologico l’Associazione degli imprenditori fiorentini mette a disposizione, gratuitamente, i propri servizi per due anni e forma un Gruppo di lavoro specificamente dedicato alle neo-imprese.

L’iniziativa, prima del genere in Italia, vuole supportare i neo imprenditori nelle complesse attività di gestione e organizzazione delle attività di impresa, con il fondamentale supporto di Confindustria Firenze in tema di fisco, Inps, Iva, diritto del lavoro, credito, marchi e brevetti, internazionalizzazione, sicurezza, ambiente.
Le neo imprese potranno rivolgersi ad un ufficio appositamente creato e chiedere di aderire al Gruppo Start-Up, usufruendo così, dei servizi dell’Associazione fiorentina, che aiuterà l’impresa anche nello sviluppo di eventuali nuove sinergie con chi sul territorio si occupa di trasferimento tecnologico e di innovazione, ma anche con eventuali business angels.

"Già prima della crisi, la crescita fiorentina era stata molto lenta, siamo ancora un'economia forte, ma poco dinamica (95°posto su 107 provincie italiane) - sottolinea Simone Bettini, presidente Confindustria Firenze -. I problemi sono noti. Ne sottolineo uno: l’abbassamento del nostro tasso industriale. Ed è lì che, come Confindustria Firenze, vogliamo intervenire: sul nostro tasso industriale. Che va riportato saldamente sopra il 30% del PIL. Perché solo l’industria è la sala-macchine del PIL. E qui c’è bisogno di una Firenze che torna terra d’industrie e terra d’imprese. Ce lo chiede anche la disoccupazione, soprattutto giovanile. Noi puntiamo a quello: a un territorio più accogliente per le imprese. Che si misura anche dal numero delle start-up. Anche quelle che nascono sui banchi di scuola, come in America. Per questo ho voluto che in Confindustria Firenze ci fosse un ufficio dedicato alla creazione di nuova impresa e nuova occupazione attraverso il talento. Perché dal numero delle start-up si misura la capacità di Firenze di ripartire dopo la crisi. Ci vuole una Firenze bella per fare impresa, non solo bella per passarci le vacanze"

"Il futuro del Paese passa anche e soprattutto dalla nascita di nuova impresa specie nei settori ad alta innovazione - aggiunge Fabrizio Landi, delegato di Confindustria Firenze per le start-up e reti di impresa -. Confindustria come casa degli imprenditori deve svolgere un ruolo essenziale di supporto allo sviluppo di questo processo: la creazione di questa sezione dedicata alle start-up è un chiaro segno in questa direzione"

Il progetto è rivolto alle imprese già costituite ed operanti da non più di 48 mesi; il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro; non devono distribuire o aver distribuito utili; devono avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non devono essere state costituite per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Su www.confindustriafirenze.it le informazioni su come chiedere l’adesione al Gruppo.

Fonte: Confindustria Firenze

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