
Alla Stazione Leopolda tra produttori e consorzi oltre 600 le realtà presenti, consumati 1800 vini e 14mila bicchieri distribuiti
Oltre 7.000 le presenze registrate tra sabato e domenica a Wine in Progress e 47° Congresso Nazionale AIS: questo il primo dato di un successo che ha trasformato per due giorni la Stazione Leopolda in un grande tasting delle eccellenze enologiche italiane e soprattutto toscane. Un'affluenza al di sopra di ogni previsione, che testimonia come il mondo del vino sia vivo e importante per la nostra economia e per il settore primario.
Un dato quello dell'affluenza, che però da solo non inquadra la dimensione dell'evento: 250 produttori diretti, 11 consorzi vinicoli in rappresentanza di 350 realtà per un totale di 600 produttori e 1.800 etichette in degustazione. Cinquecento i sommelier impegnati nel servizio nei due giorni di manifestazione, 14.000 bicchieri distribuiti, 18.000 bottiglie stappate tra banchi d'assaggio, le sedici degustazioni tematiche, l'AIS Wine Contest e l'AIS Wine School.
"Un congresso da brivido - è stato il primo commento del Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta alla chiusura della manifestazione - partito con l'obiettivo, pienamente raggiunto, di promuovere la cultura e l'amore per il vino, testimoniata anche dal convegno Wine Trend, durante il quale alcuni vip hanno raccontato le loro storie e la loro passione per questo mondo. Anche la scelta dei due convegni si è dimostrata giusta - ha continuato - uno di elevato profilo scientifico dove hanno parlato luminari ed esperti del settore, l'altro più trendy ma soprattutto due momenti in cui noi sommelier abbiamo ascoltato anzichè parlare. La realtà nazionale dell'Associazione Italiana Sommelier disegna un quadro con tanti giovani, circa il 15% degli associati sono under 30, dato quintuplicato negli ultimi cinque anni.
Questo incremento esponenziale ci invita a investire molto sui giovani, che scoprono il vino come elemento socializzante - ha aggiunto Maietta - e ai quali abbiamo deciso di dedicare iniziative anche all'interno di questo appuntamento, tra cui l'AIS Wine School e l'AIS Wine Contest".
Anche in questo caso qualche numero per leggere meglio la portata dell'evento: l'AIS Wine School ha visto oltre 500 presenze nell'arco dei due giorni mentre l'AIS Wine Contest ha registrato 600 partecipanti di cui 250 sommelier e 350 appassionati. I vincitori, nella categoria sommelier del contest sono stati rispettivamente nella prima giornata Elisabetta Fratini della delegazione di Firenze e nella seconda giornata Massimo Baglione che si sono aggiudicati il premio Coevo di Cecchi, mentre nella categoria appassionati si è aggiudicata il corso completo per sommelier Rita Melcarne. Ad aggiudicarsi il Premio Hapimag tra tutti i partecipanti al Contest, è stato Paolo Boccuccia di Roma.
Prossimi obiettivi dell'Associazione? "Torino e Milano, per i 50 anni dell'Associazione - ha ripreso Maietta - pronti per il 2015, per un'Expo dedicata all'alimentazione e nella quale il sommelier può avere un grande ruolo. L'Italia è il primo produttore di vino al mondo e se qua si organizza un evento planetario, non si può non parlarne. Abbiamo fatto tutto il possibile affinchè il vino ne diventasse protagonista come elemento di mantenimento di un territorio fragile come quello italiano e soprattutto di alimentazione".
Soddisfatto, con una punta di evidente emozione che lascia trasparire come il grande lavoro compiuto da AIS Toscana per organizzare il 47° Congresso Nazionale a Firenze abbia dato a questo appuntamento l'aspetto di un momento di svolta per l'Associazione, il presidente Osvaldo Baroncelli:" Con questo evento siamo riusciti a mettere insieme l'eccellenza, nel vero senso della parola, di tutto il mondo del vino e per gli appassionati di vino.
I grandi numeri che raccontiamo oggi è solo il primo obiettivo, di fronte a noi ci sono altri momenti, tra cui i corsi di formazione, per divulgare la filosofia di AIS. Abbiamo visto qui molti giovani, ma questo dato si allinea con le presenze ai nostri corsi di formazione, dove l'età media dei partecipanti si aggira intorno ai 35 anni, anche perchè quella del sommelier è una figura che può avere buone possibilità di sbocco sul mercato del lavoro, soprattutto all'estero nella ristorazione di alto livello dove sono molto richiesti".
Grande successo anche per l'area Fumoir allestita all'esterno della Stazione Leopolda sotto il suggestivo porticato ottocentesco in stile neoclassico, dove hanno trovato spazio interessanti degustazioni guidate dal Fumenogastronomo Fabrizio Franchi che ha condotto i presenti alla scoperta di abbinamenti tra il nobile e antico fumo lento fiorentino e selezionati vini, distillati, cioccolato e caffè: storie raccontate in compagnia dei produttori, con stile ed emozione.
Dal cioccolato monorigine di Domori, il sapore tutto toscano de La Molina e il cioccolato Sale e Tabacchi di Modica, al Sagrantino e al Passito di Montefalco di Caprai, dal Brunello di Montalcino Mastrojanni alle Grappa Segnana Anniversario 50 anni, Riserva Chianti Consenso, I Legni di Bepi Tosolini, Evo Fumo, Prime Uve Oro e 903 Barrique Bonaventura Maschio fino alla vodka "di vino" O de Vis. Degustazioni intervallate da due conversazioni: "Il futuro del Made in Italy è più trendy e competitivo se guarda al passato? Produttori, design, hospitality scommettono nel fumoir" e "Lo sviluppo passa dalla formazione. Nuovi strumenti e servizi per le Associazioni Culturali Enogastronomiche e per le imprese".
DATI CONGRESSO AIS
Oltre 7.000 presenze
soci ais 5.000
appassionati 2.000
500 sommeliers in servizio nei due giorni
18 mila bottiglie
1800 etichette in degustazione
250 produttori diretti e 11 consorzi 250 che rappresentano circa 350 realtà quindi totale 600 produttori
16 degustazioni guidate a pagamento
6000 bicchieri solo per le degustazioni guidate a pagamento
14000 bicchieri in totale
500 persone all'AIs Wine School
600 partecipanti all'Ais Wine Contest di cui 250 sommelier e 350 appassionati
Fonte: Ufficio Stampa
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